Legittimi ed efficaci gli avvisi di accertamento sottoscritti dai funzionari dell'Agenzia delle entrate cui è stato conferito l'incarico dirigenziale senza concorso pubblico

La Corte di cassazione mette la parola fine alla vicenda degli avvisi di accertamento fiscali sottoscritti dai funzionari dell'Agenzia delle entrate, cui era stato conferito un incarico dirigenziale senza concorso pubblico.

I contribuenti che hanno fatto ricorso, chiedendo l'annullamento delle cartelle esattoriali originate da quegli avvisi di accertamento, dovranno pagare adesso anche gli onorari degli azzeccagarbugli da cui sono stati indotti ad intraprendere un contenzioso giudiziale dall'esito quantomai scontato.

Un epilogo analogo a quello che vide confermare la validità delle cartelle esattoriali mute emesse prima del giugno 2008 (le cartelle esattoriali prive della firma del responsabile del procedimento).

Già con la precedente sentenza 18448/15 i giudici della Corte di cassazione avevano spiegato che nel processo tributario, caratterizzato dalla impugnazione dell'avviso di accertamento per vizi formali o sostanziali, l'indagine sul rapporto sostanziale non può che essere limitata ai soli motivi di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa dell'Amministrazione che il contribuente abbia specificamente dedotto nel ricorso introduttivo di primo grado. Con la conseguenza che, ove il contribuente abbia inteso limitare la materia controversa ad alcuni determinati vizi di validità dell'atto impugnato, il giudice deve attenersi all'esame di essi e non può procedere d'ufficio, annullando il provvedimento impositivo per vizi diversi da quelli dedotti, anche se risultanti dagli stessi elementi acquisiti al giudizio.

In poche parole, i giudici della Corte di cassazione avevano già deciso che l'invalidità dell'atto amministrativo che consegue al vizio di incompetenza dell'autorità che lo ha emesso può essere fatta valere soltanto dal contribuente, con specifico motivo di ricorso, proposto avanti le Commissioni tributarie nel termine di decadenza previsto dalla legge.

Con la sentenza 22810/15 la Corte di Cassazione ha concluso che sono legittimi e pienamente efficaci gli atti riferibili ai funzionari delle Agenzia delle Entrate ai quali è stato conferito l'incarico dirigenziale senza concorso pubblico.

Secondo i giudici della Suprema Corte, infatti, la normativa vigente impone, sotto pena di nullità, che gli avvisi di accertamento in rettifica e gli accertamenti d'ufficio siano sottoscritti dal capo ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato, senza richiedere che questi ultimi debbano necessariamente rivestire anche una qualifica dirigenziale.

Pertanto, non occorrendo, ai meri fini della validità di tali atti, che i funzionari (delegati o deleganti) possiedano qualifiche dirigenziali, ne consegue che la sorte degli atti impositivi formati anteriormente alla sentenza numero 37 del 2015 della Corte costituzionale, sottoscritti da soggetti che al momento ricoprivano funzioni di capo ufficio, ovvero da funzionari della carriera direttiva appositamente delegati, e dunque da soggetti idonei ai sensi dell'articolo 42 del dpr 600/73, non è condizionata dalla validità o meno della qualifica dirigenziale attribuita.

10 novembre 2015 · Annapaola Ferri

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Come i giudici tributari annullano gli avvisi di accertamento firmati dai falsi dirigenti dell'Agenzia delle entrate
Il ricorrente ha prodotto in giudizio ampia documentazione atta a comprovare che colui che ha firmato l'avviso di accertamento impugnato, in qualità di Capo Area per delega del Direttore Provinciale, non era munito del potere di sottoscrivere gli atti in reggenza. Risulta agli atti che proprio in relazione alla posizione, ...
Gli avvisi di accertamento fiscali possono essere sottoscritti anche da soggetti che non rivestono la qualifica di dirigente
Il presupposto che ai fini della valida sottoscrizione di un atto impositivo, sarebbe necessario in chi ha sottoscritto l'atto (ovvero ha conferito la delega) il possesso di una qualifica dirigenziale, non è giustificato dal dato normativo, e dunque non è corretto. Infatti, la norma vigente (dpr 600/73, articolo 42) si ...
Atti dell'Agenzia delle Entrate - Nulli se non è dimostrata la delega
Gli atti dell'Agenzia delle Entrate, sottoscritti da un Funzionario delegato, sono nulli se non risulta l'effettiva delega da parte del Direttore pro tempore Il potere di rappresentanza dell'Agenzia delle Entrate è attribuito al Direttore pro tempore: questi ha la facoltà di delegare il potere di rappresentanza ad altri funzionari, che ...
Quando può essere eccepita la nullità dell'avviso di accertamento privo di sottoscrizione o di motivazione
La nullità dell'avviso di accertamento privo di sottoscrizione, o privo delle indicazioni e della motivazione, o ad al quale non risulti allegata la documentazione non anteriormente conosciuta dal contribuente, deve essere tempestivamente fatto valere dal contribuente mediante impugnazione da proporsi, con ricorso, entro i termini previsti dalla legge. In difetto ...
Accertamento e rettifica del valore di un immobile - La stima UTE deve essere sottoposta alla verifica del giudice tributario
Dinanzi al giudice tributario l'Amministrazione finanziaria si pone sullo stesso piano del contribuente, sicché la relazione di stima di un immobile redatta dall'Ufficio Tecnico Erariale (UTE), prodotta dall'Amministrazione finanziaria, costituisce una semplice perizia di parte, alla quale, pertanto, può essere attribuito il valore di atto pubblico soltanto per quel che ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su legittimi ed efficaci gli avvisi di accertamento sottoscritti dai funzionari dell'agenzia delle entrate cui è stato conferito l'incarico dirigenziale senza concorso pubblico. Clicca qui.

Stai leggendo Legittimi ed efficaci gli avvisi di accertamento sottoscritti dai funzionari dell'Agenzia delle entrate cui è stato conferito l'incarico dirigenziale senza concorso pubblico Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 10 novembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca