Un manuale di difesa contro l'usura e l'estorsione

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Tra le tendenze della criminalità sviluppatesi negli ultimi anni, si evidenziano particolarmente quelle che alimentano una pericolosa forma di insicurezza nelle attività produttive e commerciali. Estorsioni e usura sono delitti diffusi in aree territoriali sempre più vaste, e soprattutto si vanno caratterizzando come strumenti di penetrazione nell'economia legale adottati in maniera crescente dalla criminalità organizzata.

Tali fenomeni richiedono dunque una risposta complessiva ed articolata: azioni preventive, repressive e dissuasive. Una risposta a cui, insieme ai poteri dello Stato, devono partecipare tutte le componenti della società.

Da questa consapevolezza nasce il proposito dell'Osservatorio socio-economico sulla criminalità del CNEL e del Comitato presieduto dal Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura di contribuire alla diffusione di una cultura solidaristica della legalità anche attraverso un agile strumento di informazione come il presente Vademecum, rivolto alle potenziali vittime di attività delittuose, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati impegnati nella lotta al crimine.

Le organizzazioni presenti nel CNEL, in rappresentanza delle parti sociali, concorrono, secondo quanto disposto dalla Legge 23 febbraio 1999 numero 44, mediante la presenza di propri esponenti, all'attività del Comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura. La capillare presenza in tutte le regioni di dette strutture associative rende possibile una fondamentale e diffusa azione di intervento e di assistenza in favore delle imprese e dei privati cittadini vittime di attività criminose quali l'estorsione e l'usura.

Alla sequenza di atti e comportamenti posti in essere dal sistema criminale per mantenere la vittima sotto pressione, generando soggezione psicologica prima, economica poi, con il preciso intento di ottenere l'assorbimento o l'oggettiva dissoluzione di attività economiche lecite e di patrimoni privati, vanno opposte concrete concromisure da parte delle organizzazioni legali in favore dei soggetti e delle aziende potenzialmente esposti.

E' quindi necessaria la presenza fisica di organismi, persone ed istituzioni puntualmente ricettive sia del disagio presente sul territorio che delle istanze personali espresse dalle vittime dei reati in parola. L'esperienza associativa e solidaristica storicamente maturata dalle organizzazioni economiche, professionali e sindacali, costituisce un elemento di riferimento importante per la crescita e lo sviluppo dell'attività economica legale. Non a caso nelle aree territoriali economicamente più vivaci e prospere sono presenti forme di associazionismo sindacale notevolmente avanzate, in grado anche di orientare le aziende nei processi evolutivi ed innovativi, assicurando competitività, nuove forme di lavoro, occupazione e ricchezza.

L'associazionismo professionale e sindacale, la vasta rete delle Fondazioni e delle Associazioni, in uno con gli organi della Pubblica Amministrazione centrale e con gli Enti Locali, costituiscono dunque i punti di forza da qualificare nell'azione di contrasto al crimine e in quella di assistenza alle vittime; le leve per assicurare l'efficacia di dispositivi normativi complessi, come quelli recentemente adottati dal Parlamento e dal Governo contro l'usura e l'estorsione, che, tra l'altro, solo nella concreta attuazione potranno trovare motivi e modalità di perfezionamento.

Giovanni Cazzato e Ernesto Gismondi
Coordinatori Osservatorio socio-economico
del CNEL sulla criminalità

9 novembre 2007 · Loredana Pavolini

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