Le tutele del cattivo pagatore

Ecco quali sono le, seppur poche, tutele di cui può disporre un cattivo pagatore.

Salvo nel caso in cui il debitore sia stato protestato, non vi è modo di sapere in anticipo se una persona abbia avuto, in passato, trascorsi di “cattivo pagatore” e, pertanto, verosimilmente, sia inaffidabile.

Il certificato dei protesti – che chiunque può chiedere presso la Camera di commercio – resta comunque un valido sistema per capire chi si ha davanti.

Ma non dimentichiamo che un protesto può essere sempre cancellato a determinate condizioni..

Ci sarebbero poi, i registri delle Centrali Rischi private (la Crif è la più conosciuta) e quella pubblica della Banca d'Italia.

Ma, oltre al fatto che l'accesso è garantito, quasi sempre, solo agli intermediari di credito, anche in tali casi, dopo il decorso di tempi prestabiliti, la cancellazione avviene in via automatica.

Inoltre, la segnalazione alla Centrale Rischi, ovvero, il database dei cattivi pagatori gestito dalla Banca d'Italia, non può avvenire ne per un semplice ritardo nel pagamento, ne per una semplice morosità.

In tale fattispecie, infatti, si deve trattare di un rischio di insolvenza che metta a serio repentaglio, per la banca, la possibilità di recuperare il proprio credito.

Quindi il mero inadempimento non può far scattare la segnalazione e, in caso contrario, il consumatore ha diritto, oltre alla cancellazione, anche al risarcimento del danno.

Inoltre, per quanto riguarda la Crif, invece, il debitore ha diritto a non esserne iscritto se il ritardo o il mancato pagamento riguarda solo una rata o solo un mese.

Non va meglio a chi cerca informazioni in tribunali, spulciando nei registri delle cancellerie relative alla sezione dell'esecuzione forzata: a parte l'enormità dei dati da consultare (si dovrebbe fare, in teoria, una ricerca per ogni tribunale d'Italia e per ogni anno), il semplice rinvenimento di una causa non dice un granché della specifica vicenda, col rischio di ritenere “colpevole” chi, poi, di fatto non lo è.

Detto in parole povere, non c'è modo di sapere, in modo veloce e automatizzato, se una persona in passato ha già lasciato a mani vuote altri creditori o meno.

Il che si risolve in una forma di scetticismo reciproco che, quando non porta a una contrazione degli scambi (per il timore di rimanere fregati), comunque li limita fortemente, imponendo il rilascio di garanzie o di pagamenti anticipati.

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