Tutela consumatore e pratiche commerciali scorrette - Conclusioni

I giudici, hanno ribadito quindi la necessità che le offerte commerciali siano improntate alla massima chiarezza, al fine di far comprendere al consumatore interessato le caratteristiche esatte dell'offerta.

Nel caso in esame la condotta della società va considerata grave, in quanto la pubblicità è tale da “fuorviare” la consapevolezza del consumatore.

In conclusione, il Consiglio di Stato ha ripristinato l'originaria sanzione di 370.000 euro.

29 marzo 2013 · Tullio Solinas

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