Truffe in banca e su internet ai danni dei consumatori » I consigli

1. Evitare le truffe in banca e attraverso il web
2. Quali sono le truffe più utilizzate ai danni dei consumatori
3. Come difendersi dalle truffe

Evitare le truffe in banca e attraverso il web

Truffe in banca e su internet ai danni dei consumatori: purtroppo non si arresta la crescita delle frodi creditizie. Scopriamo quali sono le cause principali per cui i criminali riescono ad accedere alle informazioni personali attraverso documenti, cartacei o in formato digitale, e attraverso i dati e profili scaricabili dai social network.

Quali sono le truffe più utilizzate ai danni dei consumatori

I prestiti finalizzati continuano ad essere l’obiettivo preferito dei criminali, perché la truffa viene spesso portata a termine presso un punto vendita, come una concessionaria di auto o moto, oppure presso una catena di distribuzione, che rispetto agli istituti di credito hanno l’esigenza di rispondere al cliente in tempi più stretti.

Anche le carte di credito, però, sono una preda molto ambita.

Dalle ultime ricerche, inoltre, emerge chiaramente come stia assumendo proporzioni rilevanti, per numero di casi e importi, anche il fenomeno dell'emissione di cambiali e assegni a nome altrui, con conseguente furto di identità.

L'importo totale di assegni e cambiali protestati emessi con falsificazione della firma e furto di identità ha superato nel 2013 i 20 milioni di euro.

Le truffe più frequenti possono riguardare sia l’utilizzo di carnet di assegni rubati o smarriti, sia l’apertura di un conto corrente, a nome di un'ignara vittima, per poi emettere assegni a suo nome.

In tutti i casi l'assegno, qualora non possa essere incassato, viene protestato, con evidenti ripercussioni sulla vittima del furto di identità.

Se la frode non viene alla luce immediatamente, si rischia di non poter ripristinare la reputazione creditizia della vittima.



Come difendersi dalle truffe

I criminali informatici agiscono grazie ali cali di attenzione dei consumatori: spesso si abbocca a tentativi di phishing, fidandosi di email mandate da finti indirizzi di società e intermediari finanziari noti, che invitano a rispondere con l’inserimento dei dati di conti online e carte.

Del resto, operatori di carte di credito e banche hanno fatto grandi progressi per migliorare la sicurezza delle transazioni con moneta elettronica.

E se anche qualcosa va storto, l’utente, in alcuni casi, viene rimborsato.

Per tutelarsi, comunque, è necessario non abbassare mai la guardia e seguire semplici consigli.

E' buona prassi, ad esempio, iscriversi al 3D Secure, protocollo di sicurezza Visa e MasterCard per gli acquisti online che richiede una password di sicurezza per ciascun acquisto fatto sul web.

E' bene attivare i servizi Sms di segnalazione dell'uso della carta, e non rispondere mai ai tentativi di phishing.

Inoltre, per quanto riguarda la carta di credito, ricordarsi di non lasciarla incustodita, non comunicarne i dati e acquistare solo su siti certificati e conosciuti.

Qualora si venisse comunque truffati, il consumatore ha la possibilità di chiamare il numero verde della banca o dell'emittente per bloccare la carta e fare denuncia.

Il consiglio più concreto, comunque, è quello di utilizzare sempre una carta prepagata.

La maggior parte delle carte prepagate, infatti, non hanno un canone annuo e alcune non prevedono neanche costi di emissione.

Il costo complessivo va valutato nel tipo e nella frequenza di utilizzo, pertanto, è importante considerare quanti prelievi si fanno all'estero, quanti presso lo sportello Atm della propria banca o di altri istituti di credito, quante ricariche si fanno in un anno e soprattutto se si utilizza maggiormente il canale fisco o virtuale.

Le spese relative ai prelievi, in area Ue ed extra Ue, e alle ricariche variano da carta a carta e possono arrivare a incidere non poco sul costo complessivo annuo.

13 giugno 2014 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Truffe in banca e su internet ai danni dei consumatori » I consigli Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 13 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 16 novembre 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - phishing truffe e frodi informatiche Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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