Troppi “avvocati” nelle società di recupero crediti

Se l’avvocato (al telefono siamo tutti avvocati) annullasse l’accordo sarebbe certamente in malafede.

Un vero avvocato, del resto, non farebbe mai pagare il proprio cliente a fronte di una proposta ricevuta via fax o via e-mail (in quest’ultimo caso sarebbe necessaria almeno una casella di posta certificata).

La proposta, per essere sottoscritta ed accettata, deve essere trasmessa in duplice copia dal debitore e sottoscritta in originale e redatta su carta intestata.

Una volta che lei avrà pagato, non riceverà alcun supporto, nè alcun chiarimento, nè niente.

Se si trova ad interagire con una società di recupero crediti seria, i suoi funzionari non avranno alcuna difficoltà ad acconsentire alle sue giuste e motivate richiesta. Anzi, sarebbero stati loro stessi a proporle la corretta procedura.

Non dimentichi la liberatoria. Anche quella, sempre in modalità: “Pagare moneta, vedere cammello!”

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19 Settembre 2010 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Troppi “avvocati” nelle società di recupero crediti Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 19 Settembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria recupero crediti - domande e risposte

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