Tracciabilità del denaro nella sfera dei contratti di locazione

Veniamo ora ai canoni di locazione: da notare bene che anche l'affitto si può pagare in contanti, purché ogni singolo canone sia di importo inferiore a tremila euro.

Gli importi pari o superiori a tremila euro, invece, dovranno essere versati con strumenti tracciabili.

Comunque, se anche il contratto di locazione indica, quale corrispettivo, una somma annuale di oltre tremila euro, si deve guardare alla singola mensilità.

L'inquilino può quindi pagare mensilmente in contanti in quanto l'importo mensile è inferiore alla soglia massima di tremila euro.

Se, invece, il canone mensile è, ad esempio, di 3.500 euro, ciò impone l'utilizzo di mezzi tracciabili.

Argomenti correlati

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su tracciabilità del denaro nella sfera dei contratti di locazione. Clicca qui.

Stai leggendo Tracciabilità del denaro nella sfera dei contratti di locazione Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 31 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria evasione ed elusione fiscale e contributiva - reati tributari ed abuso del diritto Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca