Le regole sulla tracciabilità del denaro sui conti correnti

Su prelievi e versamenti sul conto corrente postale o bancario la regola sulla tracciabilità non vale: dunque, il correntista è libero di prelevare, dal proprio conto, denaro contante per somme pari o superiori a tremila euro.

In teoria, dunque, potrebbe anche prelevare cinquemila euro in banconote.

Allo stesso modo egli può versare sul conto, in moneta sonante, importi che travalicano detto tetto, senza necessità di ricorrere allo strumento del bonifico.

L'impiegato allo sportello non può chiedere, al cliente, la provenienza di tale denaro o lo scopo del prelievo. Al massimo, qualora abbia un fondato sospetto che si stia realizzando o si è realizzata un'ipotesi di riciclaggio, potrebbe segnalare l'attività all'Uif (Unità di informazione finanziaria).

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Stai leggendo Le regole sulla tracciabilità del denaro sui conti correnti Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 31 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria evasione ed elusione fiscale e contributiva - reati tributari ed abuso del diritto Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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