Le controversie aventi ad oggetto l'obbligo di versamento della TIA hanno natura tributaria

La TIA, costituisce non già una entrata patrimoniale di diritto privato, ma una mera variante della TARSU, disciplinata dal dpr numero 507/1993, e conserva la qualifica di tributo propria di quest’ultima, con la conseguenza che le controversie aventi ad oggetto l'obbligo di versamento della TIA hanno natura tributaria.

Pertanto, la contestazione sulla TIA è competenza del giudice tributario attesa la natura tributaria del credito fatto valere. La fattura costituisce atto impugnabile nella misura in cui contiene la richiesta di pagamento della TIA e, in quanto tale, deve, altresì, contenere tutti gli elementi costitutivi propri dei provvedimenti tributari, anche in ossequio alla disciplina della Statuto del contribuente.

Questo l'orientamento della Corte di Cassazione, sezione Tributaria, che con la sentenza numero 11157 del 10 maggio 2013, ha confermato l'annullamento di due fatture commerciali TIA, ad opera della Commissione Tributaria Regionale della Toscana, perché prive di adeguata motivazione.

In particolare, le due fatture si limitavano a indicare la categoria dell'immobile, l'anno di riferimento, la superficie in metri quadrati, il costo unitario a metro e la delibera comunale di fissazione di tale importo.

7 maggio 2013 · Giorgio Valli

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