Tfr non corrisposto dal datore di lavoro » Come recuperarlo

La tragica crisi economica che ha colpito il nostro, e non solo, Paese, sta mettendo in grave difficoltà molti datori di lavoro e aziend,e a tal punto da non poter corrispondere ai propri dipendenti il trattamento di fine rapporto (Tfr) e spesso anche gli stipendi.

Come si deve comportare, dunque, il lavoratore che da alcuni mesi non percepisce l'accredito degli emolumenti, oppure il dipendente che viene licenziato e non riesce ad ottenere le ultime retribuzioni e il Tfr. Basta un semplice sollecito o una diffida ad adempiere?

Per prima cosa è bene chiarire cosa è il Tfr, ovvero il trattamento di fine rapporto.

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Stai leggendo Tfr non corrisposto dal datore di lavoro » Come recuperarlo Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 28 maggio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito e di garanzia Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento.

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  • Anonimo 12 dicembre 2018 at 15:54

    Salve io ho dato le dimissioni dopo la maternità per giusta causa ma ancora l’azienda non mi ha contattata per quando riguarda il tfr anche se già la busta paga gli è arrivata come mi dovrei comportare grazie

    • Simone di Saintjust 12 dicembre 2018 at 16:26

      Il suggerimento è quello di contattare al più presto una organizzazione sindacale presente sul territorio (o un avvocato del lavoro, se preferisce) per inviare una lettera di diffida al datore di lavoro.

  • Anonimo 17 luglio 2018 at 22:04

    Ho dato dimissioni volontarie (con 2 mesi di preavviso)con decorrenza 1/6/2018 e sono stato chiamato oggi 17 luglio dal mio ex datore per il TFR dicendomi che mi può pagare solo a rate. Io ho risposto che ho bisogno che mi venga liquidato il tutto in un unica soluzione ma lui NIENTE me li darà a poco poco. Cosa posso fare? Devo contattare il mio avvocato?

    • Simone di Saintjust 17 luglio 2018 at 22:26

      Ottenere il TFR è un suo diritto, non una concessione del datore di lavoro: può contattare il suo avvocato, o un sindacato di zona, per avviare un’azione giudiziale di riscossione coattiva (pignoramento del conto corrente aziendale).



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