Per ottenere l'anticipo del trattamento di fine rapporto (TFR) non è necessario aver perfezionato l'acquisto del bene

Sulla questione è però intervenuta la Corte Costituzionale con una sentenza di illegittimità costituzionale. A seguito di tale sentenza, si deve ritenere che, per ottenere l'anticipo, non sia necessario aver già perfezionato l'acquisto mediante il rogito. Al contrario, è sufficiente che l'acquisto sia in fase di perfezionamento, da dimostrarsi con mezzi idonei a comprovarne l'effettività.

Riguardo alle spese mediche, queste devono essere necessarie e straordinarie.

In altre parole, la struttura sanitaria pubblica deve riconoscere che la terapia o l'intervento siano necessari, nonché accertarne l'importanza e la delicatezza, da un punto di vista sanitario ed economico. E' invece indifferente che il trattamento sanitario possa, o non possa, essere praticato anche nelle strutture pubbliche.

Neppure è necessario che il lavoratore abbia preventivamente provveduto al pagamento delle cure.

In ogni caso, non è richiesto che il lavoratore presenti fatture o preventivi. Ne consegue che, ricorrendo le condizioni, il lavoratore può pretendere l'anticipo del 70% del TFR maturato, anche qualora la spesa effettivamente da sostenere fosse inferiore.

9 luglio 2013 · Stefano Iambrenghi

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