Testamento e successione » Successione necessaria

Il Codice civile riserva necessariamente e cioè senza possibilità di eccezioni a determinati strettissimi congiunti (coniuge, discendenti e ascendenti, detti legittimari o eredi necessari) una rilevante quota dell'asse ereditario, che il de cuius durante la sua vita non può intaccare né con donazioni né con un testamento nel quale i predetti congiunti siano preteriti (cioè dimenticati) o addirittura diseredati.

Nel redigere il proprio testamento, oppure nell'effettuare donazioni in vita, il de cuius è dunque pienamente libero solamente con riguardo a una quota del suo patrimonio, chiamata quota disponibile, in contrapposizione a quella destinata per legge ai suoi stretti congiunti, denominata quota riservata o legittima).

Insomma, la sua volontà di destinare beni ad estranei è pur sempre esprimibile ma assai compressa

19 settembre 2013 · Andrea Ricciardi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca