Indice del post termini di notifica degli atti per la pretesa di imposte e tasse

Ci occuperemo esclusivamente di crediti vantati dalla Pubblica Amministrazione (PA) in cui la pretesa del credito può essere originata: dal controllo di una dichiarazione presentata dal debitore o dal controllo dei dati direttamente disponibili alla PA creditrice (controllo automatico); dal controllo incrociato della dichiarazione presentata dal debitore con la dichiarazione presentata da terzi (datore di lavoro, o altri sostituti d'imposta e non, ai quali il debitore abbia erogato prestazioni fonti di reddito) o con i dati acquisiti da enti previdenziali e assistenziali, dal catasto, [ ... leggi tutto » ]

Indichiamo come atto esecutivo la cartella esattoriale o in alternativa l'ingiunzione fiscale, e l'accertamento immediatamente esecutivo (quest'ultimo indicato anche come avviso di addebito immediatamente esecutivo nel contesto di pretese per crediti contributivi). L'accertamento fiscale immediatamente esecutivo così l'avviso di addebito immediatamente esecutivo sono stati introdotti a partire dal 2011. Gli atti esecutivi alla cui notifica non segua il pagamento del credito preteso o l'impugnazione nei termini dell'atto (entro 60 giorni per la cartella esattoriale e l'accertamento immediatamente esecutivo, entro 30 giorni per l'ingiunzione fiscale) determinano l'avvio delle procedure di riscossione coattiva (forzata). Quasi sempre (ad esclusione per gli atti [ ... leggi tutto » ]

La pretesa di un credito originato da una dichiarazione presentata dal debitore, emerso in seguito ad un controllo automatico o al controllo di dati direttamente in possesso della PA creditrice, deve essere notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione. Ad esempio, la tassa di circolazione relativa al 2013 deve essere pretesa con una atto notificato entro il 31 dicembre del 2016. La pretesa di una maggiore imposta conseguente a calcoli errati rilevati nella dichiarazione dei redditi 2015, relativa all'anno 2014, deve essere notificata entro il 31 dicembre del 2018. La pretesa di un [ ... leggi tutto » ]

La pretesa di un credito originato da una dichiarazione presentata dal debitore, emerso in seguito ad un controllo incrociato con la dichiarazione presentata da soggetti terzi (datore di lavoro, o altri sostituti d'imposta e non, ai quali il debitore abbia erogato prestazioni fonti di reddito) o con i dati acquisiti da enti previdenziali e assistenziali, dal catasto, da banche e imprese assicuratrici, deve essere notificata entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione. Ad esempio, la pretesa di una maggiore imposta conseguente a detrazioni e deduzioni non spettanti rilevate nella dichiarazione dei redditi 2015, relativa [ ... leggi tutto » ]

Per imposte, tasse e contributi per i quali non c'è obbligo di presentazione di una dichiarazione, oppure quando la dichiarazione, pur essendo obbligatoria, sia stata omessa, o, ancora, qualora la dichiarazione debba essere presentata una tantum, la PA può procedere d'ufficio con attività di controllo sostanziali per l'accertamento di un proprio credito. In tale ipotesi la pretesa va notificata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui l'imposta, la tassa o il contributo andavano versati. In pratica gli anni soggetti al recupero del credito sono, in questo caso, sei, se si comprende anche l'anno in [ ... leggi tutto » ]

20 aprile 2015 · Giorgio Valli

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Decadenza notifica cartella esattoriale per imposte sul reddito e per tasse comunali relative allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
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Termini di notifica delle cartelle esattoriali per omesso o insufficiente versamento di imposte sui redditi e IVA
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Stai leggendo Indice del post Termini di notifica degli atti per la pretesa di imposte e tasse Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 20 aprile 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria notifica atti tributari e contributivi Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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