Gli indennizzi automatici nei contratti di telefonia

Dal 1 Gennaio 2012 i gestori telefonici sono tenuti a corrispondere in maniera automatica alcuni indennizzi mediante accredito a partire dalla prima fattura successiva all'accertamento del disservizio.

Tale accertamento deve esser fatto entro 45 giorni dalla ricezione della segnalazione dell'utente. L'utente dovrà quindi inviare una segnalazione del disservizio al gestore, meglio se per raccomandata a/r, con le proprie richieste (tra cui quella di pagare l'indennizzo).

Gli indennizzi sono i seguenti.

In caso di omessa o ritardata attivazione (o trasloco) del servizio rispetto al termine contrattuale l'indennizzo è di euro 7,50 per ogni giorno di ritardo. Se il ritardo riguarda la procedura di cambio operatore l'indennizzo è ridotto ad un quinto.

In caso di sospensione o cessazione del servizio indebita oppure eseguita senza preavviso l'indennizzo è di euro 7,50 per ogni giorno di sospensione.

In caso di malfunzionamento con completa interruzione del servizio per cause tecniche imputabili al gestore l'indennizzo è di 5 euro per ogni giorno di interruzione.

In caso di malfunzionamento con irregolare e discontinua erogazione del servizio l'indennizzo previsto è di 2,50 euro per ogni giorno di malfunzionamento.

In caso di omessa o ritardata portabilità del numero l'indennizzo è di 5 per ogni giorno di ritardo. Per le utenze mobili l'indennizzo è ridotto alla metà .

In caso di attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection l'indennizzo previsto è di 2,50 euro per ogni giorno di attivazione o disattivazione.

In caso di attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti l'indennizzo è di 5 euro per ogni giorno di attivazione. Rimane a parte, salvo, il diritto ad ottenere lo storno e il rimborso (o il ricalcolo) delle somme fatturate.

In caso di perdita della numerazione per causa imputabile all'operatore l'indennizzo previsto è di 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo del numero, fino a massimo 1.000 euro.

In caso di omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici l'indennizzo previsto è di euro 200 per ogni anno di disservizio.

Infine, in caso di mancata o ritardata risposta ai reclami rispetto al termine previsto dalla carta dei servizi l'indennizzo previsto è di un euro per ogni giorno di ritardo, fino a massimo 300 euro.

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