Tassa di concessione governativa sugli abbonamenti telefonici mobili

In base al quadro normativo delineato dal Codice delle comunicazioni elettroniche ed in tema di tassa di concessione governativa sugli abbonamenti telefonici cellulari, emerge che l’attività di fornitura di servizi di comunicazione elettronica resta comunque assoggettata ad un regime di autorizzazione da parte della Pubblica Amministrazione, con la particolarità che il contratto di abbonamento con il gestore del servizio radiomobile giustifica il mantenimento della tassa di concessione governativa prevista per l’utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile, costituendo oggetto di tassazione.

Così si era espressa la Corte di cassazione con la sentenza 23052 del dicembre 2012. In dissenso era tuttavia intervenuta successivamente la Sezione tributaria della Corte Suprema, rimettendo la questione alle Sezioni Unite che, con la sentenza 9565/14, hanno definitivamente riaffermato la permanenza della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti al servizio di telefonia cellulare.

Secondo i giudici di legittimità delle Sezioni Unite, le disposizioni di legge vigenti vanno interpretate nel senso che per stazioni radioelettriche (sottoposte a regime di autorizzazione da parte della Pubblica Amministrazione e per le quali va corrisposta la tassa di concessione governativa) debbano intendersi anche le apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione e quindi per l’utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile in abbonamento.

Peraltro, secondo la Corte di giustizia europea, il quadro normativo comunitario non osta ad una norma nazionale che preveda un tributo come la tassa di concessione governativa che assoggetti a prelievo fiscale la mera stipula del contratto di abbonamento tra il gestore di telefonia mobile (cellulare) e l’utente finale.

5 Settembre 2015 · Giovanni Napoletano

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Recupero crediti per canoni di servizi di telefonia cellulare in abbonamento e per la tassa di concessione governativa
Com'è noto la Corte di cassazione a sezioni unite (sentenza 9565/14) ha riconosciuto come legittima la tassa di concessione governativa che assoggetta a prelievo fiscale la semplice stipula del contratto di abbonamento tra gestore di telefonia mobile (cellulare) e utente finale. I giudici delle Corte di cassazione (sentenza 21777/14) hanno successivamente anche ribadito che la tassa di concessione governativa è dovuta congiuntamente al canone di abbonamento, in misura fissa mensile, diversa in ragione del tipo di utenza (5,16 euro/mese per utenza residenziale e 12,91 euro mensili per la clientela business) mentre il termine per il relativo versamento della tassa resta ...

Tassa di concessione governativa per il contratto di abbonamento fra utente di apparato terminale e fornitore di servizi di telefonia mobile
La tassa di concessione governativa non si applica alle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre, bensì ai contratti di abbonamento sottoscritti per l'uso di tali apparecchiature: ne consegue che una siffatta imposizione non interferisce con la vendita di dette apparecchiature terminali, che possono essere vendute senza obbligo di sottoscrivere un contratto di abbonamento in Italia e, comunque, essa non si applica nemmeno alle apparecchiature terminali provenienti da altri Stati membri, sicché non costituisce neppure un ostacolo alla libera circolazione di tali apparecchiature. La direttive europee che disciplinano la fornitura di reti e di servizi di comunicazione elettronica agli utenti ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su tassa di concessione governativa sugli abbonamenti telefonici mobili. Clicca qui.

Stai leggendo Tassa di concessione governativa sugli abbonamenti telefonici mobili Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 5 Settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)