pillole tributarie



Testimonianza e processo tributario

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


Le dichiarazioni di terzi nel processo tributario hanno il valore di elementi indiziari che possono concorrere a formare il convincimento del giudice alla stregua di presunzioni semplici ex articolo 229 del codice civile: devono, pertanto, essere confortate da altri elementi di prova caratterizzati dai requisiti di gravità, precisione e concordanza (C.Cass. sent. N. 12447 del 19/01-19/05/2010). [ ... leggi tutto » ]


Sanzioni tributarie – per il fisco è sempre responsabile il contribuente

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


Nei confronti dell'erario il contribuente è sempre responsabile per le sanzioni tributarie comminategli per la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi a nulla rilevando che questa sia stata affidata al professionista: infatti, “in tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, il decreto legislativo 18 dicembre 1997, numero 472, articolo 5, richiede la consapevolezza del contribuente in ordine al comportamento sanzionato, condotta che non deve essere necessariamente dolosa, sanzionando la legge anche la mera negligenza (Cass. numero 22890 del 2006) […], appare condivisibile l'assunto dell'Ufficio secondo cui gli obblighi tributari relativi alla presentazione della dichiarazione dei redditi ed alla [ ... leggi tutto » ]


Accertamento da tovagliometro

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


La Corte di Cassazione ha confermato un accertamento basato sul cosiddetto tovagliometro. “Nella prova per presunzioni, la relazione tra il fatto noto e quello ignoto non deve avere carattere di necessità, essendo sufficiente che l'esistenza del fatto da dimostrare derivi come conseguenza del fatto noto alla stregua di canoni di ragionevole probabilità. Pertanto, in tema di accertamento presuntivo del reddito d'impresa, ai sensi del DPR 29 settembre 1973, numero 600, articolo 39, comma 1, lettera d), è legittimo l'accertamento che ricostruisca i ricavi di un'impresa di ristorazione sulla base del consumo unitario dei tovaglioli utilizzati, costituendo dato assolutamente normale quello [ ... leggi tutto » ]


Compensazione dei crediti tributari in presenza di debiti della pa accertati giudizialmente

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


Nel giudizio di ottemperanza con cui un cittadino richiede nei confronti della pubblica amministrazione il pagamento di un credito accertato giudizialmente l'amministrazione medesima non può eccepire l'esistenza di un proprio credito e, quindi, invocare la compensazione. È, infatti, stato confermato il principio espresso con la sentenza della stessa Suprema Corte numero 30058/2008 secondo cui "La facoltà concessa all'amministrazione finanziaria di sospendere il pagamento di un proprio debito nei confronti del contribuente a garanzia di eventuali crediti vantati a diverso titolo nei confronti di quest’ultimo […] può essere esercitata nel corso del giudizio di cognizione avente ad oggetto l'accertamento della pretesa [ ... leggi tutto » ]


Accertamento induttivo irpef fondato soltanto sui dati degli anni precedenti

Giorgio Valli - 8 Novembre 2010


Confermata la giurisprudenza (C.Cass. 6589/2008) secondo cui “in tema di accertamento induttivo irpef, l'adozione del criterio induttivo di cui al DPR 29 settembre 1973, numero 600, articolo 39, comma 2, impone all'Ufficio l'utilizzazione di dati e notizie inerenti al medesimo periodo d'imposta al quale l'accertamento si riferisce: non è pertanto censurabile l'affermazione del giudice tributario, il quale abbia annullato l'accertamento, escludendo la possibilità di desumere il reddito relativo ad un'annualità d'imposta da quello conseguito in anni precedenti, in quanto incombe all'Ufficio l'onere di fornire elementi in senso contrario, risultando insufficiente a tal fine la mera affermazione secondo cui l'accertamento è [ ... leggi tutto » ]