tasse - guida al ravvedimento operoso


Incrocio con i dati comunicati da terzi – i lavoratori autonomi potranno regolarizzare omissioni ed anomalie con il nuovo ravvedimento operoso

Giorgio Valli - 23 Luglio 2015


Al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili, l'Agenzia delle entrate mette a disposizione di specifici contribuenti soggetti passivi IVA, le informazioni derivanti dal confronto con i dati comunicati dai loro clienti da cui risulterebbe che gli stessi abbiano omesso, in tutto o in parte, di dichiarare i ricavi conseguiti; nonché le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d'imposta nei modelli 770, riguardanti prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale ovvero prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. L'Agenzia delle entrate trasmette una [ ... leggi tutto » ]


Nuovo ravvedimento operoso – le precisazioni dell’agenzia delle entrate

Giorgio Martini - 11 Giugno 2015


La legge di stabilità per il 2015 ha profondamente innovato la disciplina del ravvedimento operoso, determinando un radicale cambiamento dell'assetto originario dell'istituto. Infatti, oggi, il ravvedimento operoso può essere utilizzato per regolarizzare le violazioni commesse in materia di tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, fino alla scadenza dei termini di accertamento. Ciò, a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza. Inoltre, così come chiarito nella circolare numero 23/E dell'ADE, anche l'IRAP e le addizionali regionali e [ ... leggi tutto » ]


Ravvedimento operoso – nuove regole a partire da gennaio 2015

Giorgio Valli - 11 Gennaio 2015


L'omesso o insufficiente pagamento dei tributi può essere regolarizzato con il ravvedimento operoso, eseguendo spontaneamente il pagamento dell'importo dovuto, degli interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione in misura ridotta. I principali tributi che possono essere regolarizzati sono: In pratica: le imposte dovute a titolo di acconto o di saldo in base alla dichiarazione dei redditi; le ritenute alla fonte operate dal sostituto di imposta; l'imposta sul valore aggiunto; l'imposta di registro (nelle locazioni quella dovuta per le annualità successive [ ... leggi tutto » ]


Le sanzioni amministrative tributarie

Piero Ciottoli - 7 Dicembre 2014


La violazione di un obbligo tributario comporta l'applicazione di una sanzione, che può essere di due tipi: amministrativa o penale, a seconda che la violazione costituisca, in base alla legge, rispettivamente illecito amministrativo o illecito penale. Le sanzioni amministrative hanno carattere personale e riguardano solo chi ha commesso l'infrazione (principio di personalità): le sanzioni amministrative, quindi, non si trasmettono agli eredi. Inoltre, la somma irrogata a titolo di sanzione amministrativa non produce in nessun caso interessi. Nessuno può essere assoggettato a sanzioni se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della violazione (principio di irretroattività). [ ... leggi tutto » ]


Controlli automatici e formali della dichiarazione dei redditi » rateazione e decadenza dal beneficio

Giorgio Valli - 29 Aprile 2014


Il versamento delle somme dovute in seguito ai controlli automatici e ai controlli formali delle dichiarazioni dei redditi può essere rateizzato. Le rate sono trimestrali, di pari importo o di importo decrescente. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo. Per comunicazioni di irregolarità notificate dopo il 28 dicembre 2011, il beneficio della rateazione si perde nei casi di mancato pagamento: della prima rata entro i 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità; di una rata (diversa dalla prima) entro il termine di pagamento di quella successiva. Il pagamento tardivo di una rata [ ... leggi tutto » ]