agevolazioni acquisto prima casa o di abitazione destinata a locazione

Agevolazioni fiscali prima casa - non costituisce causa di forza maggiore la circostanza che l'acquirente non abbia potuto trasferire la residenza nel comune in cui è ubicato l'immobile per il mancato rilascio dello stesso da parte del conduttore

Andrea Ricciardi - 25 Novembre 2019

In tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, la circostanza che l'acquirente non abbia potuto trasferire la residenza nell'immobile per il mancato rilascio da parte del conduttore, nonostante la tempestiva comunicazione della disdetta, non costituisce causa di forza maggiore, atteso che l'articolo 1, nota II bis, lettera a), parte prima della tariffa allegata al DPR 131/1986 subordina il riconoscimento dell'agevolazione alla circostanza che la residenza sia trasferita, nel termine di diciotto mesi, nel comune in cui è ubicato l'immobile e non necessariamente nell'abitazione acquistata, sicché possono assumere rilevanza, al fine della configurabilità della forza maggiore, solo fatti che [ ... leggi tutto » ]

Agevolazioni fiscali prima casa - per fruirne attenti all'eventuale estensione dei soppalchi e del vano lavanderia

Giorgio Valli - 24 Novembre 2019

Bisogna innanzitutto ricordare come premessa, che l'articolo 6 del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici 1072/1969 specifica che deve essere considerata di lusso, indipendentemente dalla categoria in cui essa è classificata, la singola unità immobiliare avente superficie utile complessiva superiore a metri quadrati 240 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e i posti macchina). La Suprema Corte di cassazione, con sentenza 21287/2013, ha affermato che il decreto ministeriale menzionato va interpretato nel senso di dover escludere dal dato quantitativo globale della superficie dell'immobile indicata nell'atto di acquisto (in essa compresi, dunque, i muri perimetrali e [ ... leggi tutto » ]

Se il donante acquista un nuovo immobile con le agevolazioni fiscali prima casa e poi risolve per mutuo consenso la precedente donazione di un immobile acquisito con le medesime agevolazioni, non decade dal beneficio

Giorgio Valli - 2 Novembre 2019

Con la risoluzione della donazione mediante mutuo consenso (o mutuo dissenso, se si vuole mettere in risalto il venir meno del consenso) fra donante e donatario, si consegue il ritorno del bene nella proprietà del donante: in pratica, il bene a suo tempo donato, rientra nel patrimonio dell'originario proprietario. La Corte di cassazione, con la sentenza 3935/2014 ha decretato che lo scioglimento per mutuo consenso di una donazione realizza un nuovo trasferimento di proprietà. Tanto è vero che sono comunque dovute imposte di registro, ipotecaria e catastale, percepibili sul trasferimento connesso all'atto a qualsiasi titolo ciò avvenga (vendita, donazione, successione, [ ... leggi tutto » ]

Bonus fiscale prima casa anche se l'immobile già posseduto dal contribuente non è idoneo alle esigenze abitative - purchè sia stato acquistato senza agevolazioni nel medesimo comune

Giorgio Valli - 25 Agosto 2019

Non si può ritenere d'ostacolo all'applicazione delle agevolazioni prima casa la circostanza che l'acquirente dell'immobile sia al contempo proprietario di altro immobile, purché acquistato senza agevolazioni nel medesimo comune che, per qualsiasi ragione sia inidoneo, per le ridotte dimensioni, ad essere destinato a sua abitazione. In altre parole, in tema di cosiddette agevolazioni prima casa, l'idoneità della casa di abitazione pre-posseduta purché acquistata senza agevolazioni nel medesimo comune va valutata sia in senso oggettivo (effettiva inabitabilità), che in senso soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che ricorre l'applicazione del beneficio anche all'ipotesi di disponibilità di un [ ... leggi tutto » ]

Agevolazioni prima casa - la nozione di superficie utile complessiva dell'immobile da acquistare per verificare se si ha diritto ai benefici fiscali

Giorgio Valli - 16 Agosto 2019

In tema di agevolazioni cosiddette prima casa, al fine di stabilire se un'abitazione sia di lusso e come tale esclusa da detti benefici, occorre fare riferimento alla nozione di superficie utile complessiva di cui all'articolo 6 del decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 1072/1969, per il quale, premesso che viene in rilievo la sola utilizzabilità e non anche l'effettiva abitabilità degli ambienti, detta superficie deve essere determinata escludendo dalla estensione globale riportata nell'atto di acquisto sottoposto all'imposta, quella di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e del posto macchina. A prescindere dalla loro effettiva abitabilità, gli ambienti, pur qualificati come cantina [ ... leggi tutto » ]

Decadenza agevolazioni fiscali prima casa - va considerata come causa di forza maggiore la circostanza in cui il contribuente non trasferisce, nel termine di 18 mesi, la propria residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato perchè questo risulta abusivamente occupato

Giorgio Valli - 12 Maggio 2019

La giurisprudenza della Corte di cassazione è concorde nel ritenere che per la fruizione dei benefici cosiddetti prima casa, previsti in caso di acquisto di immobile in altro Comune, il compratore è tenuto a trasferirvi la propria residenza entro 18 mesi dall'acquisto; e detto trasferimento di residenza è un elemento costitutivo del beneficio richiesto e provvisoriamente accordato e costituisce per il contribuente un preciso obbligo, che egli assume nei confronti del fisco. Tuttavia occorre pur sempre tener conto di eventuali ostacoli nell'adempimento di tale obbligazione, caratterizzati dalla loro inevitabilità, imprevedibilità e non imputabilità alla parte obbligata. Il mancato trasferimento della [ ... leggi tutto » ]

Agevolazioni fiscali prima casa - non c'è decadenza in caso di vendita infraquinquennale dell'immobile a terzi nell'ambito di un accordo di separazione o divorzio

Andrea Ricciardi - 24 Marzo 2019

In tema di agevolazioni fiscali cosiddette prima casa, il trasferimento dell'immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall'acquisto, se effettuato in favore del coniuge in virtù di una modifica delle condizioni di separazione, pur non essendo riconducibile alla forza maggiore, non comporta la decadenza dai benefici fiscali, attesa la "ratio" della legge n. 74/1987, articolo 19, che è quella di favorire la complessiva sistemazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi in occasione della crisi, escludendo che derivino ripercussioni fiscali sfavorevoli dagli accordi intervenuti in tale sede e, non potendosi ravvisare in una tale cessione di proprietà alcun profilo [ ... leggi tutto » ]

Guida all'acquisto di una casa

Antonella Pedone - 14 Giugno 2018

Prima di comprare casa è utile ottenere più informazioni possibili sull'immobile e, soprattutto, accertarsi di effettuare l'acquisto dal legittimo proprietario e che non vi siano iscrizioni pregiudizievoli sull'immobile. In primo luogo è opportuno verificare la situazione catastale e ipotecaria dell'immobile attraverso delle visure catastali e ispezioni ipotecarie. Attraverso l'ispezione ipotecaria è possibile controllare le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni presenti nei registri immobiliari: le trascrizioni vengono effettuate quando si trasferisce (per esempio, si vende) o si costituisce un diritto reale di godimento (per esempio, l'usufrutto) su un bene immobile oppure si rendono pubbliche determinate vicende giuridiche relative a immobili [ ... leggi tutto » ]

Bonus prima casa e mancato trasferimento della residenza - il termine triennale per notificare la revoca del beneficio decorre a partire dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell'atto di acquisto

Giorgio Valli - 5 Dicembre 2017

In tema di agevolazioni fiscali cosiddette prima casa, il mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell'acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel comune ove è ubicato l'immobile, entro 18 mesi dall'acquisto, comporta la decadenza dal beneficio. In tal caso, il termine triennale di decadenza a carico dell'amministrazione finanziaria per l'emissione dell'avviso di liquidazione dell'imposta ordinaria e connessa soprattassa (revoca del beneficio), decorre non dalla registrazione dell'atto ma dal momento in cui l'invocato proposito di trasferimento della residenza sia successivamente rimasto ineseguito o ineseguibile, e, dunque, al più tardi, dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell'atto. [ ... leggi tutto » ]

Bonus prima casa - quando è possibile fruirne pur se si possiede un altro immobile?

Giorgio Valli - 5 Dicembre 2017

La normativa vigente subordina l'applicazione del beneficio fiscale per l'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione nel comune di residenza o (se diverso) ove si svolge la propria attività, alla condizione di non possedere un altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso e alla dichiarazione formale, posta nell'atto di compravendita, di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato. Ne consegue che chi abbia il possesso di altra casa valutata come non idonea all'uso abitativo, sia per circostanze di natura oggettiva (ad esempo, abitabile) che di natura soggettiva (ad esempio, fabbricato inadeguato per [ ... leggi tutto » ]