redditometro e spesometro


L’antieconomicità dell’attività esercitata può legittimare l’accertamento induttivo

Giorgio Valli - 10 Luglio 2015


Vero che l'accertamento induttivo non è consentito senza una ricostruzione sistematica dei ricavi fondata su dati precisi e concordanti da parte dell'Agenzia delle entrate. Tuttavia, è anche vero che l'accertamento induttivo del reddito può essere consentito anche in presenza di scritture contabili formalmente corrette, qualora la contabilità possa essere considerata complessivamente inattendibile, in quanto confliggente con regole fondamentali di ragionevolezza. In particolare, l'assoluta antieconomicità dell'attività esercitata dal contribuente alla luce dell'esiguità del reddito dichiarato, giustifica l'accertamento induttivo. In pratica, un comportamento assolutamente contrario ai canoni dell'economia, che il contribuente non riesce a motivare nella fase di contraddittorio, e una condotta [ ... leggi tutto » ]


Accertamento basato su parametri e studi di settore – il contribuente può contestarne l’applicabilità

Giorgio Valli - 18 Giugno 2015


La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici. La gravità, precisione e concordanza di tale sistema di presunzioni non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sè considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, pena la nullità dell'accertamento. Il contribuente ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei [ ... leggi tutto » ]


Accertamento fiscale » e’ legittimo se viene dichiarato dal contribuente un reddito inferiore alla soglia di povertà istat

Paolo Rastelli - 21 Novembre 2014


L'imprenditore dichiara un reddito inferiore alla soglia di povertà stabilita dall'Istat (Istituto Nazionale di Statistica)? L'accertamento fiscale è alle porte. E' legittimo l'accertamento induttivo dell'imprenditore qualora lo stesso dichiari un reddito inferiore alla soglia ISTAT di povertà. Da quanto si apprende dalla pronuncia in esame, è indice di una situazione commerciale anomala, la circostanza che un imprenditore dichiari un reddito di inferiore alla soglia di povertà individuata dall'ISTAT. Tanto anomala da legittimare, di per sé, l'accertamento fiscale induttivo di maggiori ricavi. A parere degli Ermellini, inoltre, spetta allora al contribuente, se vuol evitare le conseguenze, la dimostrazione di aver dichiarato [ ... leggi tutto » ]


Accertamento fiscale tramite redditometro » rate del mutuo sproporzionate rispetto alla dichiarazione dei redditi? da provare gli esborsi del genitore

Andrea Ricciardi - 20 Novembre 2014


Accertamento fiscale con redditometro: se le rate del mutuo che il contribuente paga sono incongrue, rispetto alla dichiarazione dei redditi, va dimostrato che a onerarle è stato un familiare. Scatta il “redditometro” se il contribuente non dimostra, mediante idonea documentazione, che i soldi per comprare la casa li ha messi il padre. A tal fine non è utile la copia fotostatica di un assegno privo di data certa. È quanto emerge dalla sentenza 24586/14 della Corte di Cassazione. Da ciò che si apprende dalla pronuncia appena esplicata, dunque, è valido l'accertamento fiscale se le rate del mutuo sono sproporzionate rispetto [ ... leggi tutto » ]


Accertamento fiscale tramite redditometro » illegittimo se si prova la simulazione nell’acquisto del bene

Paolo Rastelli - 13 Ottobre 2014


No all'accertamento tramite lo strumento del redditometro se si prova la simulazione nell'acquisto del bene: per il contribuente è sufficiente la dimostrazione del mancato passaggio di denaro. È illegittimo l'accertamento da redditometro fondato su un incremento patrimoniale che il contribuente ha dimostrato essere solo simulato. Tra le prove contrarie, infatti, è ammessa anche la dimostrazione che l'esborso non è avvenuto e che pertanto non sussisteva una reale disponibilità economica. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 21442/14. Da quanto si evince dalla suddetta pronuncia, al fine di contestare l'avviso di accertamento tramite redditometro, fondato sul metodo [ ... leggi tutto » ]