prestiti

Il beneficiario di assegni bancari non è necessariamente un debitore

Ludmilla Karadzic - 10 Maggio 2014

Il sedicente creditore che pretenda la restituzione di somme date in prestito è tenuto a provare gli elementi costitutivi della domanda e, quindi, non solo la consegna, ma anche il titolo della stessa, da cui derivi l'obbligo della vantata restituzione. Infatti, l'esistenza di un contratto di prestito non può essere desunta dalla mera consegna di assegni bancari o di somme in denaro che, ben potendo avvenire per svariate ragioni, non vale di per sé a fondare una richiesta di restituzione. In altre parole, quando un soggetto ammette di aver ricevuto una somma di denaro, negando, tuttavia, che ciò sia avvenuto [ ... leggi tutto » ]

Credito al consumo e inadempimento del fornitore - la finanziaria deve rimborsare il consumatore

Ludmilla Karadzic - 8 Maggio 2014

Nei finanziamenti collegati al consumo, nel caso di grave inadempimento del fornitore di beni e servizi, il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito. La risoluzione del contratto di credito comporta l'obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato. La risoluzione del contratto di credito non comporta l'obbligo del consumatore di rimborsare al finanziatore l'importo che sia stato già versato al fornitore dei beni o dei servizi. Il finanziatore ha il diritto di ripetere detto importo nei confronti del [ ... leggi tutto » ]

Cessione del quinto per lavoratori precari

Ornella De Bellis - 19 Aprile 2014

La normativa ha riconosciuto anche ai lavoratori a progetto, collaboratori coordinati e continuativi, agenti e rappresentanti di commercio, ecc., la facoltà di contrarre prestiti a fronte della cessione del quinto del compenso che abbia "carattere certo e continuativo". Per i soggetti in questione, la facoltà di contrarre prestiti a fronte della cessione del proprio compenso nei limiti del quinto è subordinata a due condizioni: che il loro rapporto di lavoro non sia di durata inferiore a dodici mesi; che il compenso pattuito abbia carattere certo e continuativo. In relazione al primo requisito, potrebbe porsi un problema di prova in ordine [ ... leggi tutto » ]

Riduzione della retribuzione ed effetti sulla cessione del quinto

Simonetta Folliero - 19 Aprile 2014

Qualunque vicenda che incida sulla misura della retribuzione può, in concreto, produrre effetti anche sulla cessione del quinto dello stipendio: si pensi, per esempio, alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, all'irrogazione di una sanzione pecuniaria o di una sospensione per illecito disciplinare che decurti la retribuzione, nonché ad ogni altra causa di riduzione dello stipendio derivante dalla sospensione del rapporto, come il ricorso alla cassa integrazione guadagni, quando interviene il provvedimento di sospensione, o l'assenza per malattia, qualora questa non sia coperta interamente dal datore di lavoro ma, in via principale, dall'istituto assicuratore, come [ ... leggi tutto » ]

Estinzione anticipata e rinnovo della cessione del quinto - regole

Tullio Solinas - 19 Aprile 2014

La legge non consente che sulla stessa retribuzione gravino più cessioni contemporaneamente. Al fine di limitare la reiterazione di cessioni, è inoltre previsto che il dipendente possa estinguere anticipatamente il residuo del debito contratto con l'istituto di credito mediante cessione dello stipendio, purchè siano trascorsi due anni dall'inizio della cessione stipulata per cinque anni oppure che siano trascorsi quattro anni, nel caso di cessione stipulata per dieci anni. Due sono le eccezioni al divieto: una prima eccezione è quella che consente di contrarre una nuova cessione di durata decennale anche prima che siano decorsi due anni dall'inizio di una precedente [ ... leggi tutto » ]

Fondo mutui per i giovani precari » pochissime le banche che hanno sottoscritto la convenzione

Andrea Ricciardi - 16 Aprile 2014

Mutui per i giovani precari: il Fondo stanziato del governo non sta facendo faville. Sono pochissimi, infatti, gli istituti di credito che che finora hanno sottoscritto la convenzione. Al giorno d'oggi, ottenere un mutuo oggi non è facile, soprattutto se si è giovani e anche precari. Così, per far aprire i rubinetti delle banche era sceso in campo il governo. Il Parlamento, infatti, aveva istituito un Fondo di garanzia da 70 milioni per il 2014 e il 2015 destinato a coppie sposate under 35 e a single o coppie conviventi purché con figli minori e purché avessero un reddito Isee [ ... leggi tutto » ]

Carte revolving - dall'estinzione del rapporto non sono dovuti interessi e spese

Giovanni Napoletano - 30 Marzo 2014

Com'è noto, il credito revolving rappresenta una forma di finanziamento attraverso la messa a disposizione di una somma di denaro che il consumatore può utilizzare a sua discrezione con obbligo di restituzione della stessa, secondo un piano di rimborso prestabilito, pagando una determinata rata "minima" generalmente mensile. Tale importo è solitamente utilizzato tramite una carta di credito che rappresenta pertanto uno strumento di finanziamento. Per i rapporti di apertura di credito a tempo indeterminato è riconosciuto a ciascuna delle parti il diritto di recesso mediante preavviso (articolo 1845, co. 3, del codice civile). Tale diritto risulta rafforzato dall'articolo 10, comma [ ... leggi tutto » ]

Cessione del quinto dello stipendio e pignoramento

Annapaola Ferri - 27 Marzo 2014

La legge disciplina l'ipotesi del cumulo della cessione con uno o più eventuali pignoramenti della retribuzione. Il cumulo può verificarsi in due distinte ipotesi, in relazione alle quali il legislatore fissa precisi limiti quantitativi. Qualora la retribuzione del lavoratore sia già gravata da una trattenuta a titolo di pignoramento e successivamente il medesimo stipuli un contratto di finanziamento da estinguersi mediante cessione della retribuzione, la quota di stipendio "cedibile" dal dipendente non può eccedere la differenza tra i due quinti della retribuzione (considerata al netto delle trattenute fiscali e previdenziali) e la quota "vincolata" dal pignoramento; in ogni caso, la [ ... leggi tutto » ]

Sospensione del pagamento delle rate di un prestito » le possibili conseguenze

Andrea Ricciardi - 12 Marzo 2014

Quali sono le possibili conseguenze per il debitore, quando si sceglie di sospendere il pagamento delle rate dopo la stipula di un contratto di prestito? A cosa va incontro? Cosa sono la decadenza dal beneficio del termine, il decreto ingiuntivo e il pignoramento? Analizziamo queste fasi nel prosieguo dell'articolo Cosa succede se si sospende il pagamento delle rate di un prestito La questione è normativizzata dall'articolo 2740 del codice civile, secondo cui i debitori rispondono dei debiti contatti con tutti i propri beni, presenti e futuri. Questo principio, pertanto, permette ai creditori, salvo intervenuta prescrizione del credito vantato, di aggredire [ ... leggi tutto » ]

Credito al consumo » prontuario per il consumatore

Giovanni Napoletano - 26 Febbraio 2014

I dati più recenti indicano per il nostro Paese un crescente ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie italiane. E' questo un fenomeno in continua crescita che, se da un lato permette il mantenimento di un livello soddisfacente di consumi, razionalizzando e diluendo nel tempo i costi dei beni acquistati, dall'altro espone sempre più consumatori ai rischi importanti connessi alla difficoltà di fare fronte agli impegni assunti con le finanziarie. Il problema è che anche solo il mancato pagamento di due rate, genera per il consumatore conseguenze piuttosto pesanti. Noi riteniamo che sul ricorso eccessivamente facile a questo [ ... leggi tutto » ]