Poste Italiane



Tracciabilità del denaro » regole generali sanzioni e casi particolari: il prontuario

Stefano Iambrenghi - 31 Luglio 2014


Tracciabilità del denaro: cosa si rischia pagando in contanti importi pari o superiori ai tremila euro, eludendo la normativa vigente? Ecco una guida esaustiva: dalle locazioni alle operazioni in banca, dal versamento delle tasse agli acquisti al supermercato, dal bollo auto ai pagamenti dilazionati in più rate. Tracciabilità dei pagamenti: l'intenzione del governo, almeno quella dichiarata, era quella di combattere l'evasione fiscale eliminando il contante e incentivando i mezzi di pagamento telematici. Tuttavia, le nuove disposizioni, hanno generato non pochi equivoci tra i contribuenti. Infatti, pur davanti ad una regola generale molto specifica, le innovazioni normative hanno trovato diverse applicazioni [ ... leggi tutto » ]


Falsificazione di assegni postali rilevabile ad occhio nudo – per il pagamento è responsabile poste italiane anche se il cliente omette la denuncia tempestiva

Ornella De Bellis - 4 Luglio 2014


In ipotesi di pagamento di assegni postali a firma apocrifa, Poste Italiane è da ritenersi responsabile quando l'alterazione del titolo sia rilevabile ad occhio nudo, in base alle conoscenze del soggetto professionale di diligenza media, che non possiede, al momento della presentazione del titolo, particolari attrezzature strumentali o chimiche per rilevare la falsificazione, né è tenuto a mostrare le qualità di un esperto grafologo. Inoltre, se la falsità dell'assegno postale è visibilmente rilevabile dal confronto tra la firma apposta sui titoli e quella depositata dal cliente all'apertura del conto corrente, l'eventuale omessa denuncia tempestiva del furto del libretto degli assegni [ ... leggi tutto » ]


Duplicazione, clonazione, furto e smarrimento di carte di credito e bancomat – la banca deve rimborsare gli addebiti disconosciuti

Ornella De Bellis - 3 Luglio 2014


Sono molto frequenti i contenziosi con le banche e con Poste Italiane aventi a oggetto gli utilizzi non autorizzati di strumenti di pagamento, con particolare riguardo alle fattispecie di duplicazione, clonazione, furto e smarrimento di carte di credito e, soprattutto, bancomat. In numerose sue decisioni l'Arbitro Bancario Finanziario ha applicato i principi della normativa comunitaria (direttiva europea 2007/64/CE sui servizi di pagamento, comunemente denominata PSD ovvero Payment Services Directive). Ai sensi della normativa vigente, italiana e comunitaria, sul cliente e sulla banca gravano una serie di obblighi di condotta a seguito dell'emissione dello strumento di pagamento quale il bancomat, dovendo [ ... leggi tutto » ]


Pagamento tributi con f24 » dal 1 ottobre 2014 cambia tutto

Gennaro Andele - 26 Giugno 2014


Novità per quanto riguarda gli oneri fiscali: a partire dal 1 Ottobre 2014, il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e dei premi assicurativi potrà essere effettuato mediante il modello F24 cartaceo solo dai soggetti persone fisiche, che debbano versare un saldo pari o inferiore a € 1.000, senza alcuna compensazione. In tutti gli altri casi sarà necessario utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, ovvero Entratel o Fisconline, o dalle banche/Poste. L'uso dei servizi telematici di banche o poste è addirittura inibito nel caso della delega a zero, ovvero qualora il modello presenti un saldo a zero [ ... leggi tutto » ]


Vaglia circolare non incassato e prescritto – come il richiedente può ottenere la restituzione dell’importo

Simonetta Folliero - 2 Giugno 2014


Il regolamento recante le norme sui servizi di Bancoposta stabilisce che: Il trasferimento di fondi mediante vaglia postale si perfeziona con la consegna del vaglia postale al beneficiario; Il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione; Ai vaglia postali si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni applicabili all'assegno circolare. Se il vaglia è nominativo (non trasferibile) colui che, a suo tempo, ne ha richiesto l'emissione può chiedere a Poste Italiane il rimborso della somma di denaro servita per formare la provvista necessaria all'emissione del titolo che si sia successivamente prescritto [ ... leggi tutto » ]