notifica diretta degli atti tramite servizio postale



Notifica diretta via posta con consegna dell’atto al portiere » nessun obbligo di invio della raccomandata informativa

Paolo Rastelli - 26 Ottobre 2017


La normativa vigente (articolo 26 del dpr 602/1973) prevede che la cartella esattoriale debba essere notificata dagli ufficiali di riscossione o dagli altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La norma prosegue affermando che la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento e che, in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo [ ... leggi tutto » ]


Ai fini della prescrizione di una sanzione amministrativa la notifica della cartella esattoriale si perfeziona solo al momento in cui l’atto perviene all’indirizzo del destinatario e non con la consegna all’ufficio postale

Giuseppe Pennuto - 29 Agosto 2017


In tema di sanzioni amministrative, la consegna, all'ufficiale giudiziario (o al servizio postale) di un atto successivo al verbale di accertamento, non è idonea ad interrompere il decorso del termine di prescrizione quinquennale del diritto alla riscossione previsto dall'articolo 28 della legge 689/1981. Infatti, il principio generale, secondo il quale, indipendentemente dalla modalità di trasmissione, la notifica di un atto si intende perfezionata, dal lato del richiedente, con l'affidamento dell'atto all'ufficiale giudiziario (o all'ufficio postale) non si estende all'ipotesi di estinzione del diritto per prescrizione, dal momento che, affinché l'atto produca l'effetto interruttivo del termine prescrizionale, è necessario che lo [ ... leggi tutto » ]


Consegna di una sanzione amministrativa a mezzo servizio postale nelle mani di un convivente del destinatario – i giudici di legittimità offrono un ripasso della procedura

Giuseppe Pennuto - 24 Giugno 2017


Il procedimento di notifica delle sanzioni amministrative ricalca le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero si realizza, via posta, secondo le norme sulle notifiche effettuate a mezzo del servizio postale di cui alla legge 890/1982. L'agente postale consegna il piego nelle mani proprie del destinatario, ma se la consegna non può essere fatta personalmente al destinatario, il piego è consegnato, nel luogo indicato sulla busta che contiene l'atto da notificare, a persona di famiglia che conviva anche temporaneamente con il destinatario ovvero addetta alla casa ovvero al servizio del destinatario, purché il consegnatario non sia persona manifestamente affetta [ ... leggi tutto » ]


Atto trasmesso tramite servizio di posta privata – la notifica è nulla ed in ogni caso si perfeziona con la data di consegna del plico al destinatario

Ornella De Bellis - 6 Giugno 2017


Il decreto legislativo 261/1999 (articoli 1 e 4) esclude che i servizi inerenti le notifiche postali di verbali di infrazione al Codice della strada, di cartelle esattoriali e, in genere, di atti giudiziari e sanzioni amministrative, possano essere affidati a soggetti diversi da Poste Italiane. Qualora l'atto venga trasmesso al destinatario tramite un servizio di posta privata, la notifica è da ritenersi affetta da vizio di nullità, dal momento che le attestazioni redatte dagli incaricati di un servizio di posta privata non sono assistite dalla funzione probatoria che la normativa vigente ricollega alla nozione di invii raccomandati. In ogni caso, [ ... leggi tutto » ]


Legittima la notifica diretta della cartella esattoriale se effettuata da agenzia di recapito privata incaricata da poste italiane

Ludmilla Karadzic - 24 Giugno 2016


La notifica diretta a mezzo posta, è validamente eseguita anche se il plico è consegnato al destinatario da un'agenzia privata di recapito, qualora il notificante si sia rivolto all'ufficio postale, e l'affidamento del plico all'agenzia privata sia avvenuto per autonoma determinazione dell'Ente Poste, al quale la normativa vigente continua a riservare in via esclusiva gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie, perché in tal caso l'attività di recapito rimane all'interno del rapporto tra l'Ente Poste e l'agenzia di recapito, e permane in capo al primo la piena responsabilità per l'espletamento del servizio. Questa la decisione assunta dai giudici [ ... leggi tutto » ]