diritto abitazione


Al coniuge superstite non può mai essere conferita la qualità di possessore dei beni ereditari in conseguenza dell’esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che corredano la casa familiare

Carla Benvenuto - 18 Novembre 2015


La permanenza del coniuge superstite dopo il decesso dell'altro coniuge nell'abitazione familiare appare qualificabile come esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che la corredano. Questo vale sia qualora il coniuge superstite sia legatario (successione per testamento) sia nell'ipotesi di successione legittima: pertanto deve escludersi che il fatto di continuare ad abitare, dopo l'apertura della successione, nella casa familiare e ad utilizzare i mobili che la corredano possa conferire al coniuge superstite la qualità di possessore di beni ereditari. Questo il principio giuridico enunciato dai giudici della Corte di cassazione con la sentenza 23406/15. [ ... leggi tutto » ]


La panoramica completa sui diritti reali immobiliari » differenze analogie e gradi di pignorabilità per uso abitazione ed usufrutto

Andrea Ricciardi - 9 Novembre 2015


Nell'articolo che segue, forniremo un'ampia panoramica su tutto ciò che concerne i diritti reali immobiliari: dai comuni diritti d'abitazione ed uso fino all'usufrutto. Come noto, i diritti reali immobiliari si caratterizzano per il loro rapporto diretto, non mediato, con la cosa che ne forma oggetto. Dunque, i diritti reali immobiliari si caratterizzano sempre anche e soprattutto per la loro coesistenza con il diritto di proprietà, che vanno a limitare, a comprimere più o meno ampiamente. I diritti di usufrutto, uso e abitazione sono diritti reali che attribuiscono al loro titolare, a seconda del contenuto del diritto, la facoltà di usare [ ... leggi tutto » ]


Il creditore non può sostituirsi al debitore, che ha ereditato per testamento il diritto di abitazione, per rivendicare la lesione della quota di legittima

Roberto Petrella - 26 Ottobre 2015


Tanto per semplificare le idee, supponiamo che il de cuius non abbia fatto testamento ed abbia lasciato in eredità ai suoi due figli un immobile ciascuno, di uguale valore commerciale. Supponiamo che dei due figli uno sia debitore e rinunci all'eredità. Il creditore del figlio debitore, in base all'articolo 524 del codice civile, può impugnare la rinuncia, o meglio esercitare azione revocatoria dell'atto di rinuncia. Infatti, se taluno rinuncia a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza [ ... leggi tutto » ]


Divorzio: dai debiti alle dispute tra ex coniugi » tutto quello che c’è da sapere su pensione di reversibilità diritto di abitazione e tanto altro

Gennaro Andele - 28 Settembre 2015


Tutto quello che c'è da sapere su pensione di reversibilità, assegno divorzile, diritto di abitazione e tutela del patrimonio nell'ambito del divorzio: dai debiti alle dispute tra ex coniugi. In caso di divorzio, quali sono i diritti per l'eredità dell'ex coniuge defunto? E' possibile ricorrere all'istiuto del divorzio per tutelare il patrimonio ereditario, in presenza di figli, eventualmente a rischio? Cosa si intende e come va applicato il diritto di abitazione? E ancora, come va ripartito correttamente l'assegno divorzile? A queste, ed altre domande, sempre in materia di divorzio, risponderemo con la redazione di questo intervento. [ ... leggi tutto » ]


Diritto di abitazione – bisogni del detentore, ambito familiare e conseguenze della separazione per il coniuge superstite

Ludmilla Karadzic - 9 Settembre 2015


Il diritto di abitazione è regolato dal codice civile (articolo 1022) secondo il quale chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia. il divieto di cessione del diritto di abitazione o di concederlo in locazione a terzi (sancito dall'articolo 1024 del codice civile) comporta che il titolare di tale diritto può utilizzare l'immobile che ne costituisce l'oggetto soltanto abitandovi personalmente con la propria famiglia. Tale limitazione differenzia sostanzialmente il diritto di abitazione da quello d'uso, il cui titolare, invece, può utilizzare il bene che ne costituisce oggetto anche per [ ... leggi tutto » ]