demansionamento o svolgimento di mansioni superiori


Dequalificazione e demansionamento del lavoratore

Tullio Solinas - 19 Settembre 2015


Ai fini della verifica della legittimità dello spostamento del lavoratore da una sede all'altra con assegnazione a diverse mansioni, operata dal datore di lavoro, deve essere valutata la omogeneità tra le mansioni successivamente attribuite e quelle di originaria appartenenza, sotto il profilo della loro equivalenza in concreto rispetto alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto ed alla utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal dipendente. Ciò non vuoi dire, naturalmente, che che debba essere operato solo un confronto tra le mansioni attualmente assegnate e quelle precedentemente affidate, occorrendo preliminarmente un confronto tra le mansioni effettuate e la qualifica posseduta, perché è [ ... leggi tutto » ]


Cosa è il mobbing

Giorgio Martini - 7 Dicembre 2014


Per mobbing, in assenza di una definizione normativa, si intende una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti di un lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od incongrui rispetto all'ordinaria gestione del rapporto, espressivi di un disegno in realtà finalizzato alla persecuzione o alla vessazione del lavoratore, tale che ne consegua un effetto lesivo. A tal fine, la condotta di mobbing del datore di lavoro va esposta nei suoi elementi essenziali dal lavoratore, che non può limitarsi davanti al giudice [ ... leggi tutto » ]


Mobbing » il danno alla salute del dipendente non comporta necessariamente anche il riconoscimento del danno alla professionalità

Andrea Ricciardi - 24 Febbraio 2014


In caso di mobbing, l'accertamento del danno alla salute del dipendente non comporta necessariamente anche il riconoscimento del danno alla professionalità. Il danno alla professionalità, infatti, non può essere considerato in re ipsa nel semplice demansionamento, essendo invece onere del dipendente provare tale danno dimostrando, ad esempio, un ostacolo alla progressione di carriera. Questo, in breve, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 172/2014. Il danno alla salute del dipendente non comporta sempre il danno alla professionalità Confermando l'orientamento di una consolidata giurisprudenza di legittimità in materia, la Suprema Corte ha affermato che, qualora ci sia stato mobbing, la [ ... leggi tutto » ]