demansionamento o svolgimento di mansioni superiori


Il datore di lavoro ha l’onere di provare l’insussistenza di qualsiasi demansionamento denunciato dal proprio dipendente

Tullio Solinas - 24 Dicembre 2015


Quando il lavoratore denuncia demansionamento o dequalifcazione, ha l'onere di allegare gli elementi di fatto significativi circa l'inesatto adempimento dell'obbligo di adibizione a mansioni corrispondenti alla categoria e qualifica di appartenenza o a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte. Al datore di lavoro incombe invece l'onere di dimostrare l'esatto adempimento del suo obbligo, attraverso la prova della mancanza in concreto di qualsiasi dequalificazione o demansionamento, ovvero attraverso la prova che l'una o l'altro siano state giustificate dal legittimo esercizio dei poteri imprenditoriali o disciplinari, comunque da una impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Così si è [ ... leggi tutto » ]


Dequalificazione e mobbing – il danno esistenziale deve essere provato

Tullio Solinas - 25 Novembre 2015


Il danno esistenziale si fonda sulla natura non meramente emotiva ed ulteriore (propria del danno morale), ma oggettivamente accettabile del pregiudizio, attraverso la prova di scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l'evento dannoso. Il danno esistenziale, infatti, essendo legato indissolubilmente alla persona, e quindi non essendo passibile di determinazione secondo il sistema tabellare, al quale si fa ricorso per determinare il danno biologico, stante la uniformità dei criteri medico legali applicabili in relazione alla lesione dell'indennità psicofisica, necessita imprescindibilmente di precise indicazioni che solo il soggetto danneggiato può fornire, indicando le [ ... leggi tutto » ]


Legittimo il demansionamento del lavoratore in seguito a ristrutturazione aziendale

Tullio Solinas - 22 Novembre 2015


La disciplina delle mansioni e sul divieto di declassamento va interpretata alla stregua del bilanciamento del diritto del datore di lavoro a perseguire un'organizzazione aziendale produttiva ed efficiente e quello del lavoratore al mantenimento del posto, con la conseguenza che, nei casi di sopravvenute e legittime scelte imprenditoriali, comportanti, tra l'altro, interventi di ristrutturazione aziendale, l'adibizione del lavoratore a mansioni diverse, ed anche inferiori, a quelle precedentemente svolte senza modifica del livello retributivo, non si pone in contrasto con il dettato del codice civile se essa rappresenti l'unica alternativa praticabile in luogo del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Tanto è [ ... leggi tutto » ]


Legittimo il demansionamento del lavoratore se l’alternativa è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Ornella De Bellis - 29 Ottobre 2015


E' valido il patto di demansionamento che, ai soli fini di evitare un licenziamento, attribuisca al lavoratore mansioni, e conseguente retribuzione, inferiori a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, prevalendo in tal caso l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Tale patto è valido non solo ove sia promosso dalla richiesta del lavoratore, il quale deve manifestare il suo consenso non affetto da vizi della volontà, ma anche allorquando l'iniziativa sia stata presa dal datore di lavoro, purché vi sia il consenso del lavoratore e sussistano le condizioni che avrebbero legittimato il [ ... leggi tutto » ]


Valido il patto di demansionamento se in mancanza dell’accordo l’alternativa è il licenziamento del lavoratore

Ornella De Bellis - 8 Ottobre 2015


Gli accordi sindacali stipulati nel corso delle procedure di mobilità, al fine di garantire il riassorbimento totale o parziale dei lavoratori ritenuti eccedenti, possono stabilire l'assegnazione dei lavoratori esuberanti a mansioni diverse e quindi anche inferiori, così come la legge consente l'adibizione a mansioni inferiori del lavoratore divenuto inabile in conseguenza di infortunio o malattia, al fine di evitare il licenziamento e nel caso in cui non possa essere adibito a mansioni equivalenti e prevede la possibilità di utilizzazione in mansioni inferiori a quelle abituali della lavoratrice in gravidanza nel caso in cui quelle di assunzione siano ricomprese tra le [ ... leggi tutto » ]