come contestare un accertamento fiscale


Accertamento induttivo e studi di settore nel caso di gravi incongruenze

6 Febbraio 2014 - Giorgio Valli


Accertamento induttivo e studi di settore nel caso di gravi incongruenze L'accertamento induttivo rappresenta una modalità di accertamento dei redditi delle imprese. Esso si distingue in due tipi: accertamento analitico induttivo, previsto dall'articolo 39, comma 1, lettera d), del DPR numero 600/1973. L'Ufficio, in questo caso, può fondare l'accertamento solo in presenza di presunzioni gravi precise e concordanti; accertamento induttivo vero e proprio, previsto dall'articolo 39, comma 2, del DPR numero 600/1973. L'ufficio, in questo caso, in presenza di contabilità inattendibile, può prescindere in tutto o in parte dalle risultanze delle scritture contabili, ed accertare induttivamente il maggior reddito utilizzando presunzioni anche non dotate dei requisiti di precisione, gravità e concordanza di cui all'articolo 2729 del Codice civile. Pertanto, qualora il contribuente abbia tenuto una contabilità formalmente e sostanzialmente regolare, l'Ufficio può procedere all'accertamento analitico induttivo, ai sensi non già dell'articolo 39, comma 2, del DPR numero 600/1973, ma dell'articolo [ ... leggi tutto » ]


Ricorso del fisco » non è ammissibile se non riporta stralci dell’avviso di accertamento

27 Gennaio 2014 - Giorgio Valli


Nel ricorso del fisco contro il contribuente relativo a un avviso di accertamento è necessario che la richiesta riporti testualmente i passi della motivazione dell'atto erroneamente interpretati dal giudice di secondo grado. Qualora il ricorrente censuri la sentenza di una commissione tributaria regionale sotto il profilo della congruità del giudizio espresso in ordine alla motivazione di un avviso di accertamento, il quale non è atto processuale, bensì amministrativo, la cui motivazione, comprensiva dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che lo giustificano, costituisce imprescindibile requisito di legittimità dell'atto stesso, è necessario, a pena di inammissibilità, che il ricorso riporti testualmente i passi della motivazione di detto atto che si assumono erroneamente interpretati o pretermessi dal giudice di merito, al fine di consentire alla Corte di Cassazione di esprimere il suo giudizio in proposito esclusivamente in base al ricorso medesimo. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Suprema Corte con sentenza [ ... leggi tutto » ]


Accertamento tarsu, ici, imu » come difendersi

22 Gennaio 2014 - Giorgio Valli


Il contribuente che riceve un avviso di accertamento per la TARSU (come anche per IMU e ICI), ha a disposizione molti mezzi di tutela: la definizione agevolata (o acquiescenza), l'Istanza in autotutela, l'accertamento con adesione, il ricorso in commissione tributaria. L'istanza di autotutela è una richiesta formale rivolta all'Ente (il Comune), con cui si richiede l'annullamento e/o la rettifica totale o parziale dell'avviso di accertamento, laddove vengano riscontrati errori o comunque motivi di illegittimità facilmente dimostrabili (ad esempio, nel caso di pagamento già effettuato). L'istanza di autotutela non sospende nè interrompe i termini per proporre ricorso in Commissione tributaria, nè l'efficacia esecutiva dell'avviso, laddove decorrano i sessanta giorni dalla notifica dello stesso. [ ... leggi tutto » ]


Tarsu » illegittime le aliquote determinate dal consiglio comunale

11 Gennaio 2014 - Giorgio Valli


Competenza per la determinazione delle aliquote TARSU Occorre fare una premessa: l'attuale normativa prevede che la deliberazione degli atti regolamentari spetta esclusivamente e inderogabilmente al Consiglio comunale, ad eccezione di ciò che attiene all'ordinamento degli uffici e dei servizi. Questo è quanto stabilisce l'articolo 42, comma 2, lettera a), in combinato con il disposto dell'articolo 48, comma 3, del Decreto Legislativo numero 267/00 - Testo Unico Enti Locali (d'ora in avanti TUEL). La potestà regolamentare del Consiglio comunale comprende anche l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera f). Va però evidenziato che la stessa norma esclude espressamente dalla potestà regolamentare del consiglio comunale, la determinazione delle aliquote dei tributi (articolo 42, comma 2: Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: <.......> f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni [ ... leggi tutto » ]


Bollo auto » una guida esaustiva per l’automobilista

11 Novembre 2013 - Giorgio Valli


Bollo auto » soggetti passivi, quando, quanto e dove pagare, riduzioni, esenzioni, rimborsi In questo articolo ci occuperemo di fornire al lettore le principali informazioni relative al bollo auto (soggetti passivi, quando, quanto e dove pagare, riduzioni, esenzioni, rimborsi). Per un approfondimento più esaustivo riguardante aspetti peculiari dell'argomento qui trattato, è possibile far riferimento alla sezione dedicata alla tassa automobilistica. Gli aspetti generali del bollo auto Cominciamo col dire che nel caso in cui si verifichi la perdita di possesso del veicolo per furto, rottamazione, fermo amministrativo o esportazione prima dell'ultimo giorno utile di pagamento la tassa automobilistica non è dovuta. In caso di vendita del veicolo nel corso del mese utile per il pagamento è tenuto al pagamento il soggetto che risulti essere proprietario del veicolo all'ultimo giorno utile per il pagamento del bollo, ovvero l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. In caso di rottamazione per [ ... leggi tutto » ]