azione revocatoria di atti del debitore finalizzati a non rimettere i debiti ai propri creditori



Nonno dona immobile al nipote e il diritto di abitazione al figlio debitore – così si evitano le azioni giudiziali esperibili dal creditore quando il nonno passerà a miglior vita

Marzia Ciunfrini - 10 Novembre 2017


Cosa fare quando il debitore ha un genitore proprietario di un immobile in età ormai avanzata e la fortuna di aver generato un figlio (o una figlia, s'intende), ma è anche esposto per debiti ingenti? Se il padre muore senza lasciare testamento l'immobile viene ereditato dal debitore, il quale, naturalmente, verrà espropriato dal proprio creditore. Certo, il debitore potrebbe rinunciare all'eredità a favore di suo figlio: purtroppo, però l'articolo 524 del codice civile concede al creditore la possibilità di chiedere la revoca giudiziale della rinuncia. Infatti se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi [ ... leggi tutto » ]


Pignoramento: nuove disposizioni » ora più semplice anche in presenza di donazioni trust o fondi patrimoniali: non è più fondamentale un’azione revocatoria

Simone di Saintjust - 10 Giugno 2017


Con l'entrata in vigore della legge 83/15, il pignoramento è diventato più facile per il creditore, che ha via libera di procedere anche in presenza di donazioni, trust o fondi patrimoniali. Come noto, il fondo Patrimoniale è stato da sempre lo strumento utilizzato per tutelare la casa familiare dai rischi derivanti dai debiti futuri. Oggi, però, il fondo Patrimoniale ha perso completamente le garanzie offerte in precedenza. Infatti, con le nuove disposizioni di legge, ovvero il decreto legge 83 del 27/06/2015, il creditore che veda pregiudicate le proprie ragioni da un atto di cessione dei propri beni posto in essere [ ... leggi tutto » ]


Azione revocatoria ordinaria – può essere proposta anche a tutela di una legittima aspettativa di credito (credito litigioso)

Marzia Ciunfrini - 20 Luglio 2016


È principio consolidato che l'azione revocatoria possa essere proposta non solo a tutela di un credito certo, liquido ed esigibile, ma, in coerenza con la sua funzione di conservazione dell'integrità del patrimonio del debitore, anche a tutela di una legittima aspettativa di credito. Avendo, infatti, il codice civile (con l'articolo 2901) accolto una nozione lata di credito, comprensiva della ragione o aspettativa, anche il credito eventuale, nella veste di credito litigioso, è, idoneo a determinare (sia che si tratti di un credito di fonte contrattuale oggetto di contestazione in separato giudizio, sia che si tratti di credito risarcitorio da fatto [ ... leggi tutto » ]


L’azione revocatoria ordinaria può essere esercitata anche se il bene alienato dal debitore è ipotecato per l’intero suo valore

Carla Benvenuto - 14 Giugno 2016


Le condizioni per l'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria consistono nell'esistenza di un valido rapporto di credito tra il creditore che agisce in revocatoria e il debitore disponente, nell'effettività del danno, inteso come lesione della garanzia patrimoniale a seguito del compimento da parte del debitore dell'atto traslativo, e nella ricorrenza, in capo al debitore, ed eventualmente in capo al terzo, della consapevolezza che, con l'atto di disposizione, venga a diminuire la consistenza delle garanzie spettanti ai creditori. L'esistenza di un'ipoteca sull'immobile del debitore, a prescindere dalla consistenza della garanzia ipotecaria e, dunque, anche qualora essa si presenti di entità tale da eventualmente [ ... leggi tutto » ]


Accoglibile l’azione revocatoria della vendita della casa del debitore al proprio coniuge

Loredana Pavolini - 11 Febbraio 2016


La prova della partecipazione alla frode del terzo, necessaria ai fini dell'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l'atto dispositivo sia oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di un vincolo parentale tra il debitore ed il terzo, quando tale vincolo renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente. Pertanto inutile per il debitore, dopo l'insorgenza del credito, vendere alla moglie la casa coniugale, inserendo l'atto oneroso di trasferimento della proprietà negli accordi accessori alla separazione personale tra i coniugi. [ ... leggi tutto » ]