atto di precetto



Il creditore non può frazionare la pretesa in più richieste giudiziali di adempimento

Ludmilla Karadzic - 29 Aprile 2015


Non è consentito al creditore di una determinata somma di denaro, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, di frazionare il credito in plurime richieste giudiziali di adempimento, contestuali o scaglionate nel tempo. Tale scissione, infatti, si pone in contrasto sia con il principio di correttezza e buona fede, che deve improntare il rapporto tra le parti non solo durante l'esecuzione del contratto ma anche nell'eventuale fase dell'azione giudiziale per ottenere l'adempimento, sia con il principio costituzionale del giusto processo, traducendosi la parcellizzazione della domanda giudiziale diretta alla soddisfazione della pretesa creditoria in un abuso degli strumenti processuali che [ ... leggi tutto » ]


Il precetto alla pa non può essere intimato prima che siano decorsi 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo

Genny Manfredi - 17 Aprile 2015


L'opposizione proposta dalla Pubblica Amministrazione avverso il precetto intimato prima del decorso del termine di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo, così come previsto dalla normativa vigente, rende nullo il precetto intempestivamente intimato. La disposizione di legge pone infatti un intervallo tra la notifica del titolo esecutivo e quella del precetto, prima del quale l'esecuzione forzata non può essere intrapresa: pertanto, il decorso del termine legale diviene condizione di efficacia del titolo esecutivo, la cui inosservanza, per l'inscindibile dipendenza del precetto dall'efficacia esecutiva del titolo che con esso si fa valere, rende nullo il precetto intempestivamente intimato. Questo il [ ... leggi tutto » ]


Recupero crediti: siete sicuri di sapere tutto? » il prontuario per debitori e creditori

Andrea Ricciardi - 17 Marzo 2015


Partiamo da un assioma: il recupero crediti è un'attività che mira ad ottenere il pagamento di un credito (totale o parziale), sia quando il debitore rifiuta di onorarlo, sia quando si trova in una situazione di momentanea difficoltà ad adempiere la propria obbligazione. Sono ormai sempre più numerose le discussioni riguardanti le società di recupero crediti e le problematiche ad esse legate. Pertanto, gli addetti al nostro blog hanno pensato di stilare una piccola guida che può essere utile in caso si venga contattati da società di recupero crediti. [ ... leggi tutto » ]


Precetto viziato – il debitore che paga non può opporsi per eccepire la nullità dell’atto

Marzia Ciunfrini - 4 Dicembre 2014


I vizi della notifica del precetto e del titolo esecutivo devono considerarsi sanati per raggiungimento dello scopo, in virtù della proposizione dell'opposizione al precetto: opposizione che, appunto, costituisce la prova evidente del conseguimento della finalità di aver edotto il debitore del proposito del creditore di procedere ad esecuzione forzata in suo danno. Inoltre, l'opposizione al precetto, ex articolo 617 del codice di procedura civile, sana la nullità del precetto stesso, derivante dalla mancata indicazione della data di notifica del titolo esecutivo, in virtù del principio secondo il quale la nullità non può essere pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo [ ... leggi tutto » ]


Opposizione al precetto – quando l’importo ingiunto contiene spese legali non conformi alle tariffe professionali

Simone di Saintjust - 6 Ottobre 2014


È giurisprudenza consolidata che l'opposizione a precetto può configurare sia opposizione all'esecuzione (articolo 615 del codice di procedura civile) sia opposizione agli atti esecutivi (articolo 617 del codice di procedura civile), a seconda che il debitore contesti l'ammontare della somma con esso ingiunta ovvero ne chieda la nullità per vizi formali. L'opposizione a precetto, quando configura opposizione all'esecuzione, comporta, in caso di accoglimento, l'idoneità dell'atto, sia pure per minore ammontare, a fungere da presupposto per l'esecuzione. Invece, l'opposizione a precetto, quando configura opposizione agli atti esecutivi, comporta, in caso di accoglimento, che l'atto debba essere rinnovato. In particolare, integra opposizione [ ... leggi tutto » ]