Indice del post tasso bce o rate agganciate all'euribor

Una più completa pubblicità delle condizioni dei mutui mediante una nuova documentazione informativa circa le caratteristiche dei prodotti offerti dalle banche per l'acquisto della abitazione principale: è questo lo scopo dell'istruzione di vigilanza datata 30 dicembre 2008 e diramata dalla Banca d'Italia sul proprio sito internet (il testo è riportato qui in basso), in [ ... leggi tutto » ]

Questa norma impone, dal 1° gennaio 2009, alle banche che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto della abitazione principale, di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea (Bce). La ragione della norma è da ricercare probabilmente nella considerazione che le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi del 2008 avevano provocato un tale sconquasso nel mercato interbancario (e cioè nelle relazioni finanziarie tra le banche) da rendere l'Euribor un parametro non più affidabile. Cosicché la legge ora impone, per i consumatori [ ... leggi tutto » ]

Sotto il profilo dell'importo della rata, non dovrebbe comunque cambiare nulla, in quanto le banche applicheranno spread diversi a seconda che il parametro di riferimento per il calcolo della rata variabile sia l'Euribor o il tasso Bce. Quest'ultimo è naturalmente più basso del primo e probabilmnete sui mutui a tasso Bce gli spread saranno maggiori rispetto ai mutui denominati in Euribor. La norma che impone alle banche di offrire anche prodotti targati Bce sancisce altresì l'obbligo che il tasso complessivo applicato in tali contratti «sia in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte»; e che [ ... leggi tutto » ]

Nelle sue istruzioni, la Banca d'Italia coglie l'occasione non solo per assicurare la trasparenza delle informazioni circa queste nuove tipologie di mutuo, ma anche per ampliare il panorama informativo delle banche circa i propri prodotti. Infatti, viene prescritto che «sia fornita alla clientela un'informativa riguardante tutte le tipologie di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del cliente verso prodotti potenzialmente più confacenti alle sue esigenze». Sotto questo profilo, le banche dovranno indicare in modo chiaro le caratteristiche e i rischi tipici delle varie operazioni di mutuo proposte alla clientela, e ciò in modo tale da agevolare [ ... leggi tutto » ]

Non c’è traccia  di questi strumenti a tasso variabile molto convenienti agganciati direttamente all'andamento del tasso della Banca Centrale Europea. In molti addirittura non ne conoscono neppure l’esistenza. Ma, come abbiamo visto nelle sezioni precedenti, i finanziamenti a tasso variabile si possono agganciare all'indice Bce, cioè quello proprio della Banca Centrale Europea. E’ una possibilità praticamente sconosciuta, anche perché è scomparsa dalle offerte degli istituti finanziari. E oggi  (siamo a settembre 2012) più che mai se ne sente la mancanza, visto che il tasso ufficiale è allo 0,75% I mutui collegati  ai tassi BCE sono assai meno volatili di quelli il [ ... leggi tutto » ]

12 gennaio 2009 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Indice del post Tasso Bce o rate agganciate all'Euribor Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 12 gennaio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria nozioni di base su mutui affitti e leasing Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

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