Indice del post la successione e i debiti - guida pratica

Dal punto di vista giuridico la successione e' l'evento attraverso il quale uno o piu' soggetti (successori od eredi) subentrano in tutti i rapporti giuridici di cui era titolare un'altra persona (il “de cuius”). La successione e' disciplinata principalmente dal Codice Civile agli articoli 456 e seguenti, mentre per le imposte dovute valgono le regole dettate dal relativo testo unico, il decreto legislativo 346/90, modificato da numerosi successivi provvedimenti tra i quali la legge 383/01 -che ha abolito l'imposta di successione, e la Finanziaria 2007 che l'ha reintrodotta. Esaminiamo le regole generali relative alla successione ed alle imposte ad [ ... leggi tutto » ]

Gli eredi legittimi sono - in linea generale - i parenti. Sono ancora esclusi i conviventi, ma ammessi i figli naturali (nati fuori dal matrimonio). Una distinzione importante, per individuare i beneficiari di un'eredità, e' legata all'esistenza o meno di un testamento. In questo caso, secondo i principi della successione, gli eredi dell'intero patrimonio (mobiliare ed immobiliare) sono il coniuge e figli (ed i loro figli in rappresentanza), poi gli ascendenti (genitori e nonni) ed in ultima analisi -se non esistono altri parenti- i fratelli e -in rappresentanza degli stessi- i loro figli. Al coniuge spetta, in ogni caso, [ ... leggi tutto » ]

In caso di testamento il bene non deve essere suddiviso necessariamente tra i parenti stretti: c'e' infatti la possibilita' di lasciare dei beni a persone estranee (persone care, amici, parenti lontani). Pertanto il bene potra' essere lasciato a chiunque sia stato indicato. Pero' attenzione: figli e coniugi sono legittimari e non possono essere diseredati. Dovranno essere comunque ed inderogabilmente [ ... leggi tutto » ]

L'apertura della successione avviene alla morte del de-cuius e presso il tribunale di zona del suo ultimo domicilio. A cio' segue la delazione, ovvero l'offerta dell’eredità ai cosiddetti “chiamati all'eredità”. Tale delazione, come gia' visto, può avvenire per testamento o per legge. I chiamati all'eredità devono valutare se accettare o rinunciare. L'accettazione trasforma il chiamato all'eredità in un erede vero e proprio e può essere: ACCETTAZIONE ESPRESSA  il chiamato dichiara espressamente, con atto pubblico o scrittura privata, di accettare l'eredità. E' un atto unilaterale ed irrevocabile. ACCETTAZIONE TACITA  avviene tramite il compimento di un atto che fa presupporre la [ ... leggi tutto » ]

Se l'asse ereditario comprende beni immobili e/o diritti immobiliari, i chiamati all'eredità (esclusi quelli che hanno rinunciato) e i legatari sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione ed a pagare, all'atto della presentazione, le imposte ipo-catastali, i bolli e la tassa ipotecaria. La presentazione deve avvenire entro un anno (*) dall'apertura della successione (che in genere corrisponde alla morte del “de cuius”), all'Ufficio del registro presso l'ufficio locale dell'Agenzia delle entrate del luogo dell'ultima residenza del defunto. Puo' avvenire di persona o tramite raccomandata a/r (in questo caso vale la data di spedizione) e dev'essere fatta utilizzando -pena [ ... leggi tutto » ]

Due recenti leggi (la finanziaria 2007 -legge 296/06- e il decreto fiscale collegato -d.l. 262 convertito nella legge 286/06-) hanno reintrodotto l'imposta di successione abrogata nel 2001 (dalla legge 383), riattivando le regole fissate dal “vecchio” testo unico -il decreto legislativo346/90- nella versione vigente al 24/10/2001, ovvero prima dell'abrogazione, con alcune modifiche inerenti le aliquote e le modalita' di calcolo. Per le successioni aperte prima del 3/10/06 (data di entrata in vigore del decreto 262/06) sono solo dovute le imposte ipo-catastali ed i bolli (da auto-liquidare con la presentazione della dichiarazione di successione) mentre per quelle aperte successivamente e' [ ... leggi tutto » ]

Sono obbligati solidalmente tutti gli eredi per l'intero ammontare dovuto. Il coerede che ha accettato con beneficio di inventario e' obbligato nel limite del valore della propria quota ereditaria, mente il legatario e' obbligato solo per l'imposta relativa al proprio legato (uno o piu' beni specificatamente assegnatigli. Per le successioni aperte dal 3/10/2006 l'imposta di successione e': Per trasferimenti a favore del coniuge e parenti in linea retta: 4% sul valore netto eccedente, per ciascun beneficiario, il milione di euro; Per trasferimenti a favore dei fratelli e delle sorelle: 6% sul valore netto eccedente, per ciascun beneficiario, i 100.000 [ ... leggi tutto » ]

In questo caso sono dovute anche le imposte ipotecarie e catastali, nella misura del -rispettivamente- 2% ed 1% calcolati sul valore degli immobili, con un minimo di 168 euro. Se per almeno uno degli eredi sono applicabili i benefici prima casa le due imposte sono dovute in misura fissa di 168 euro ciascuna. Queste imposte, unitamente ai bolli, devono essere liquidate e pagate dagli eredi prima della presentazione della dichiarazione di successione, in autoliquidazione con modello F23 presso qualsiasi [ ... leggi tutto » ]

La liquidazione dell'imposta avviene da parte dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate sulla base dei dati presenti sulla dichiarazione di successione, tramite notifica di un apposito “avviso di liquidazione” che deve avvenire -pena la decadenza- entro tre anni dalla presentazione della dichiarazione. Il termine entro cui pagare e' di 90 giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione, pena il calcolo di interessi semestrali e sanzioni (vedi piu' avanti). In certe condizioni e' possibile ottenere una rateizzazione del pagamento dell'imposta di successione, previa presentazione di adeguate garanzie (ipoteca, titoli di stato, fideiussione, etc.). La rateizzazione, di massimo cinque rate annuali, e' ottenibile facendo [ ... leggi tutto » ]

In caso di irregolarita' formali (errori sui dati o mancanza di uno o piu' allegati) ne dara' avviso al contribuente chiedendo di regolarizzarsi entro 60 giorni. La mancata regolarizzazione comportera' la nullita' della dichiarazione, ovvero la stessa si intendera' come mai presentata. Se invece l'ufficio ritenesse la dichiarazione incompleta o infedele (mancata indicazione di alcuni beni ereditati, valori indicati in misura minore o non conformi, oneri e passivita' inesistenti, etc.etc.) potrebbe provvedere alla sua rettifica ed alla liquidazione dell'eventuale maggiore imposta. La rettifica dev'essere notificata con apposito avviso entro due anni dalla notifica del primo avviso di liquidazione. In [ ... leggi tutto » ]

Se gli avvisi di liquidazione od accertamento non vengono pagati entro il termine previsto scatta la riscossione coattiva. Questa avviene tramite iscrizione a ruolo con emissione di cartelle esattoriali da parte dei concessionari della riscossione, ai sensi del dpr 43/88 (articolo 67 e seguenti) con tutte le conseguenze di legge. Possono avvenire per diversi motivi (pagamenti eccessivi od indebiti, riconoscimento tramite sentenza passata in giudicato dell'appartenenza a terzi di beni per cui e' stata pagata l'imposta, ricomparsa del "morto presunto", pagamenti eccessivi per mutamenti della devoluzione ereditaria, etc.etc. ). I rimborsi devono essere richiesti -a pena di decadenza del [ ... leggi tutto » ]

9 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post La successione e i debiti - guida pratica Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 9 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 30 aprile 2017 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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