Indice del post sovraindebitamento: scopriamo come uscirne grazie alla legge 3/2012

La composizione delle crisi da sovraindebitamento: scopriamo una via di uscita dal tunnel dei debiti. Una disposizione legislativa, non da tutti conosciuta, ovvero la legge 3/2012 ha, per la prima volta, introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a coloro che non possono accedere alle procedure concorsuali previste dalla Legge fallimentare. Il procedimento previsto, infatti, è rivolto ai privati ed alle piccole imprese e permette la cancellazione dei debiti pregressi del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore) ivi compresi quelli verso il fisco (Equitalia). La legge citata permette abbastanza facilmente di gestire situazioni debitorie prima [ ... leggi tutto » ]

Nel nostro paese, numerosi soggetti privati e consumatori stanno vivendo la terribile esperienza del sovraindebitamento: ciò, a causa dell'elevato, ed in alcuni casi irresponsabile, livello dei prestiti erogati da banche e altre istituzioni finanziarie, sommato al calo dei redditi per la recessione in atto. Ma che cos'è il sovraindebitamento? Semplicemente, rientrano nella categoria di sovraindebitati tutte quegli individui o famiglie, che si trovano in una situazione di deficit economico in quanto il loro bilancio fa registrare uscite superiori alle entrate. Purtroppo, la mancanza di un reddito adeguato nelle nuove generazioni, delinea una condizione di rischio per la quale i [ ... leggi tutto » ]

Crisi da sovraindebitamento: anche la persona fisica, senza fallire, può ottenere dal giudice una riduzione percentuale dell’esposizione debitoria. Partiamo da un principio fondamentale, estremamente sintetico ma altrettanto efficace: chi è sovraindebitato, anche con un solo creditore, può rivolgersi al tribunale perché riduca, con un proprio provvedimento, l’ammontare dei debiti. Non si tratta di un film di fantascienza, ma è quanto previsto dalla già accennata legge 3/2012 che, come detto, stranamente, nel nostro Paese è stata poco attuata, forse perché sino a poco tempo fa, mancava il decreto attuativo, che , però, è giunto nel gennaio del 2015. Dunque, il [ ... leggi tutto » ]

Piano del consumatore, accordo con i creditori e liquidazione del patrimonio: i tre punti fondamentali della legge 3/2012 sul sovraindebitamento. Piano del consumatore Il cosiddetto Piano del consumatore, consente a chiunque di rinegoziare il proprio debito con i creditori: sia che si tratti di piccoli imprenditori, che di lavoratori dipendenti, a prescindere dal reddito, dall'età, dalla collocazione geografica, dall'importo del debito. La normativa prevede solo alcuni limiti. Ma vedremo a breve quali sono. Così, per esempio, se Gabriele Verdi non riesce a pagare la banca per il mutuo contratto o Mario Rossi non è capace di estinguere i suoi [ ... leggi tutto » ]

Quali sono i soggetti interessati e quelli esculsi dal beneficio della legge 3/2012 sul sovraindebitamento. I soggetti che possono beneficiare della legge sul sovraindebitamento sono: Imprenditori commerciali sotto soglia di fallibilità; imprenditori agricoli sopra e sotto soglia di fallibilità; debitore civile (persona fisica, persona giuridica, enti privi di personalità); lavoratori autonomi; professionisti; fondazioni e associazioni; consumatore. Al contrario, invece, i soggetti esclusi dal beneficio sono: Imprenditori soggetti alle procedure concorsuali tradizionali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria); soci illimitatamente e solidalmente responsabili di società di persone. La disciplina in parola sembra applicabile “anche agli enti di diritto [ ... leggi tutto » ]

Come funziona il piano del consumatore, previsto dalla legge 3/2012 sul sovraindebitamento, nel dettaglio: procedura e applicazione. Per quanto riguarda il piano del consumatore, il primo passo è trovare un professionista abilitato (avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti, notai) o società di professionisti abilitati disposti ad assistere il consumatore in questa procedura. Una volta trovato un professionista disponibile, il consumatore potrà fare istanza di nomina del professionista al Presidente del Tribunale del proprio luogo di residenza. Dopodiché sarà il professionista a curare l'intero iter del procedimento. La legge prevede anche appositi organismi di composizione della crisi, ma il [ ... leggi tutto » ]

Come accennato nei paragrafi precedenti, la procedura di accordo si fonda su due elementi essenziali: l’iniziativa dello stesso soggetto interessato e il raggiungimento di un accordo con una parte qualificata della massa creditoria. Infatti, questa procedura prevede che la proposta sia sottoscritta dai creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti. E' sconsigliabile per i consumatori, che invece hanno nel piano del consumatore una procedura ben più vantaggiosa che non richiede il consenso di alcun creditore. Attenzione, è sconsigiabile: tuttavia, l'accordo fra debitori e creditori può essere proposto anche dal consumatore, il quale può presentare, come detto, al giudice [ ... leggi tutto » ]

Come alternativa al piano del consumatore e all'accordo con i creditori, il debitore in stato di sovraindebitamento può attivare il procedimento di liquidazione del proprio patrimonio. Tale procedimento coinvolge tutti i beni del debitore, ad eccezione dei crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, degli stipendi, pensioni, salari e ciò che il debitore guadagna con la sua attività, nei limiti di quanto, secondo l’apprezzamento del Giudice, occorra al mantenimento suo e della sua famiglia. Non possono essere altresì liquidati coattivamente i proventi derivanti dall'usufrutto legale sui beni dei figli e i beni costituiti in fondo patrimoniale, che i creditori [ ... leggi tutto » ]

Vi spieghiamo, nel dettaglio, la procedura di esdebitazione: ovvero come essere liberati dai debiti residui nei confronti dei creditori, grazie all'applicazione della legge 3/2O12 sul sovraindebitamento. Con l'esecuzione del piano del consumatore o della procedura di liquidazione, il consumatore è esdebitato, ovvero ottiene il beneficio di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti. Per ottenere l'esdebitazione, il consumatore fa ricorso al giudice entro l'anno successivo alla chiusura della liquidazione. Il giudice dichiara quindi inesigibili i crediti non soddisfatti integralmente. Il decreto di esdebitazione avviene a condizione che il consumatore: abbia cooperato al regolare ed [ ... leggi tutto » ]

Come accennato, grazie alla pubblicazione del decreto attuativo, la legge 3/2012 sul sovraindebitamento può essere finalmente applicata in tribunale: ora avvocati e consumatori preparano la grande battaglia ai creditori. E' realtà: legali, commercialisti e notai sono stati inseriti di diritto nei registri per curare il fallimento del consumatore, dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto sui requisiti. Oltre ai professionisti predetti, nel registro potranno iscriversi altri soggetti purché muniti dei requisiti formativi e di esperienza sul campo indicati dal decreto ministeriale. Infine, nel registro potranno essere iscritte le pubbliche amministrazioni, o meglio gli organismi costituiti dai comuni, dalle province/città [ ... leggi tutto » ]

Della legge 3/2012 sul sovraindebitamento, in questo articolo, ne abbiamo parlato esaustivamente: la domanda, ora, è quali siano, ci sono sempre, i punti deboli di questa complicata normativa. Partiamo con un po' di ripasso: grazie alla legge sul sovraindebitamento e alla pubblicazione del decreto attuativo, si hanno ora tre possibili procedimenti, piuttosto articolati e macchinosi che si possono definire come un ibrido tra il concordato preventivo e l'accordo di ristrutturazione dei debiti. I procedimenti sono: un accordo di ristrutturazione dei debiti raggiunto con i creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti; un piano del consumatore; una procedura alternativa di [ ... leggi tutto » ]

Il Capo II della legge numero 3 del 2012 ha istituito apposite procedure volte a gestire le situazioni di crisi che investono i soggetti nella condizione di sovraindebitamento. Le disposizioni di cui si tratta riguardano tutti coloro che, pur rivestendo la qualifica di imprenditori commerciali, non superino le soglie oggettive di cui all'articolo 1 della L.F., nonché tutti gli imprenditori non commerciali. In particolare, sono interessati alla composizione della crisi da sovraindebitamento: gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, sia in forma individuale sia in forma societaria, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti: aver avuto, negli ultimi [ ... leggi tutto » ]

15 maggio 2015 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post Sovraindebitamento: Scopriamo come uscirne grazie alla legge 3/2012 Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 15 maggio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento.

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