Sono un protestato e vorrei aprire un conto corrente

Sono un protestato ed avrei bisogno di aprire un conto corrente. Mi dicono che non c'è una norma del codice civile che nega ai protestati l'apertura di un conto corrente. E' vero? Ed allora, perchè trovo difficoltà a trovare una banca disposta ad aprire un rapporto con me?

Spero vogliate fornirmi delucidazioni in merito.

Ringrazio e porgo cordiali saluti,

Francesco, Vimercate (Milano)

Nonostante non esista un divieto legislativo per l'apertura di un conto corrente anche da parte di soggetti protestati, per scelta di sistema, le banche non accettano di aprire un rapporto bancario con soggetti protestati. Ciò è dovuto ad un aspetto formale e ad uno sostanziale.

A livello formale alle banche è demandato l'obbligo di tutelare il risparmio, conseguentemente, a livello sostanziale, l'accettazione di un soggetto che ha già avuto problematiche con il sistema bancario (protesto di assegni) o comunque non hanno onorato altri titoli di credito (protesto cambiario), è considerato un cliente molto rischioso per cui è stato scelto di non accettarlo. L'unica possibile soluzione è rivolgersi alle banche aderenti a PattiChiari, un servizio bancario di base.

Ma è a totale discrezione degli istituti bancari accettare la richiesta. Può comunque rivolgersi alla sua banca e cercare una soluzione per il solo versamento degli assegni.

Per fare una domanda sul protesto, sulle restrizioni di accesso al credito per i soggetti protestati, sulle procedure di cancellazione del protesto, sul Pubblico Registro dei Protesti  e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

29 gennaio 2009 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Sono un protestato e vorrei aprire un conto corrente Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 29 gennaio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria protesti e protestati - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • maria 31 marzo 2010 at 13:09

    salve mi kiamo maria. Per aiutare mio padre sono stata protestata siccome ho perso l’assegno e sono andata in banca a prendere una copia. vorrei sapere se posso ugualmente toglierlo il protesto o no? Ho solo 23 anni e mi trovo in questa situzione per colpa di mio padre

    • cocco bill 31 marzo 2010 at 14:35

      E’ necessario l’assegno originale quietanziato, per poter richiedere, passato un anno dalla levata del protesto, la riabilitazione in Tribunale.

      Altrimenti sarà costretta ad attendere che decorrano i cinque anni previsti di iscrizione al Registro Informatico dei Protesti prima che intervenga la cancellazione automatica.

  • aurelio 12 settembre 2009 at 12:09

    scusate, ma un protestato puo’ cambiare l’assegno del suo stipendio direttamente alla cassa della banca erogatrice’ distinti saluti




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