Indice del post società di recupero crediti della tipologia “ndò cojo, cojo”

Salve, nell’ottobre 2002 sono stato uno dei molti sfortunati ad avere sottoscritto un contratto con l’agenzia “Spring agenzia di spettacolo” per il pagamento di un servizio fotografico (mai fatto) per un totale di 720 euro iva inclusa a mezzo finanziamento da loro proposto tramite “Credito finalizzato Forus finanziaria spa”. All’epoca dei fatti non pagai neanche una rata del finanziamento essendomi accorto da subito che qualcosa non andava e in seguito all'intervento della trasmissione tv ‘Striscia la notizia’ nel maggio 2003 ebbi conferma che si trattava di una truffa e mi confortai nel sentire nella trasmissione il direttore della finanziaria [ ... leggi tutto » ]

Allora Davide, conosco bene la Cs credit solution e posso assicurarle che si tratta di una armata Brancaleone. Ora,  in questi casi, è sempre consigliabile affidarsi ad un legale esperto in problematiche connessa al recupero crediti.  Tuttavia, come le dicevo, avendo avuto rapporti di lavoro con questa società, posso rassicurarla. Si tratta di un insieme di addetti arruolati da call center, pagati male, senza alcuna esperienza di attività pregresse e senza nessuna specifica preparazione professionale. Lavorano pratiche di "quarta mano" con tecniche a strascico o classificabili anche nella tipologia "ndo' cojo, cojo". Sostanzialmente inviano comunicazioni di messa in mora [ ... leggi tutto » ]

Il debitore ha diritto ad essere informato dell'avvenuto trasferimento del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo. Con la formula “pro solvendo” viene dato mandato alla società di recupero crediti di operare per conto della cedente con provvigioni sul recuperato. In caso di cessione con opzione “pro soluto”, invece, la società di recupero crediti cessionaria subentra in ogni diritto al creditore originario in relazione al credito ceduto, inclusi privilegi, garanzie reali e personali fornite dal debitore. L’obbligo di informativa deve essere assolto dalla società cessionaria (quella che ha acquisito il credito) con riguardo ad ogni debitore, “alla prima [ ... leggi tutto » ]

In base a tale documento il creditore dichiara di ritenersi pienamente soddisfatto dal rimborso concordato a saldo e stralcio dell'importo originario (indicare sempre gli estremi identificativi del finanziamento oggetto di accordo transattivo nonché le modalità con cui avviene il pagamento) comprensivo di interessi legali e di mora conseguenti al ritardato pagamento del debito e di ogni spesa correlata al recupero del credito. Il creditore dovrà altresì dichiarare di essere legittimamente titolato alla escussione del debito de quo ed allegare alla liberatoria la lettera di cessione del credito conferita dal creditore originario. Questa è la liberatoria che garantisce il debitore [ ... leggi tutto » ]

Parlando in termini strettamente giuridici gli interessi sono una particolare obbligazione accessoria di tipo pecuniario che si aggiunge ad una obbligazione detta invece principale. Quando una società o un istituto di credito erogano un finanziamento, la somma che deve essere restituita al termine del periodo concordato è l’obbligazione pecuniaria principale mentre le somme che contrattualmente devono essere corrisposte come ‘costò del prestito effettuato, e cioè gli interessi, costituiscono l’obbligazione pecuniaria accessoria. Gli interessi si dividono essenzialmente nelle seguenti tipologie: 1. Interessi Legali – il tasso di interesse legale è fissato dal legislatore, ovvero il Ministro del Tesoro, con decreto [ ... leggi tutto » ]

I diritti a cui abbiamo fatto riferimento nei paragrafi precedenti, tuttavia, non vanno reclamati per telefono. Il debitore deve inviare quanto prima una comunicazione con raccomandata AR alla società di recupero crediti che cerca di estorcere importi non dovuti, o dovuti ma senza dare prova al debitore delle garanzie a cui ha diritto. Insomma, il debitore deve essere sicuro di trattare con una società legittimata a riscuotere il credito, e ciò si ottiene prendendo visione della lettera di cessione del credito. Deve inoltre essere messo in condizione di prendere visione della documentazione che certifica l’esistenza del credito stesso, ovvero [ ... leggi tutto » ]

L’importo da corrispondere a fronte di una transazione che chiude il contenzioso con il creditore, è sempre frutto di valutazioni, di convenienza ed opportunità strettamente personali. Appena qualche mese fa sulle pagine di Repubblica, Eugenio Scalfari scriveva a proposito dei concordati: “Si parla di concordato quando un creditore si trova di fronte ad un credito pressoché inesigibile. Invece di perdere tutto propone un concordato al debitore. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento del valore. Coi tempi che corrono il livello è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 per cento, con punte al [ ... leggi tutto » ]

Il creditore deve notificare al debitore la richiesta di decreto ingiuntivo. Il decreto ingiuntivo è un provvedimento con il quale un giudice ordina a un soggetto di adempiere agli obblighi assunti (per esempio pagare) dettando un termine trascorso il quale possono scattare azioni esecutive come l'iscrizione di ipoteca, il pignoramento, etc. Se il giudice ritiene motivata la richiesta, ingiungerà – con decreto motivato emesso entro 30 giorni dalla richiesta – di pagare la somma dovuta entro 40 giorni dalla notifica, facendo presente che nello stesso termine potrà presentare ricorso allo stesso tribunale, e che in assenza di pagamento o [ ... leggi tutto » ]

17 maggio 2010 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Indice del post Società di recupero crediti della tipologia “ndò cojo, cojo” Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 17 maggio 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 25 giugno 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte .

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