Situazione patrimoniale di un imprenditore

Situazione patrimoniale imprenditore

Sono un imprenditore possessore del 50% delle quote di una srl di cui sono anche co-amministratore, e come gran parte degli imprenditori mi ritrovo in una situazione debitoria importante con fideiussioni personali (soprattutto verso istituti di credito).

Sono spostato con 2 figli minorenni in comunione dei beni.

La mia situazione patrimoniale è composta da un appartamento di proprietà (dove vivo con la mia famiglia), e tale appartamento è cointestato con mia moglie.

La mia domanda riguarda le eventuali azioni dei creditori nei confronti della società, e quindi anche mie, come potrebbero influire sui beni di mia moglie.

In particolare cosa può succedere alla casa in cui abitiamo?

I creditori possono "aggredire" i beni personali eventuali della moglie di un imprenditore (per intenderci i buoni postali, libretti o liquidità in genere, o in generale beni in suo esclusivo possesso)?

Problema casa cointestata

Il problema è, naturalmente, rappresentato dalla casa cointestata.

Partiamo dall'ipotesi che l'immobile sia stato acquistato in data successiva al matrimonio e che dunque sia in comunione dei beni. Lo scenario è quello in cui il debito è attribuibile ad uno solo dei coniugi, nella fattispecie lei. L'azione esecutiva di pignoramento ed espropriazione potrà seguire due direttrici:

  1.  il pignoramento viene effettuato per l'intero immobile (1/1 dell'intera proprietà). Secondo l'orientamento prevalente la procedura è legittima, ma il coniuge non debitore e non sottoposto ad esecuzione può intervenire in giudizio eccependo che il bene pignorato eccede il valore del 50% dell'intero patrimonio della comunione legale. In sostanza i creditori di un solo coniuge posso rivalersi solo sul 50% dell'intero patrimonio, ma possono pignorare tutto un intero immobile perchè la comunione legale tra coniugi non è come una normale comproprietà in cui i due comproprietari sono titolari della quota pari al 50% dell'immobile, ma è una comunione particolare di tipo "germanico" (si dice in gergo tecnico) che è senza quote. Cioè tutti e due i coniugi sono proprietari del tutto. Naturalmente, a sua moglie verrà destinato il 50% dell'eventuale ricavato in sede d'asta.
  2.  il pignoramento verrà azionato solo sulla quota di 1/2 nei confronti del coniuge che ha contratto il debito e solo quest'ultimo figura come sottoposto ad esecuzione. In questo caso deve essere verificato l'orientamento del tribunale di riferimento, ma la prevalente opinione è che questa procedura non è corretta e può essere fatta opposizione per far dichiarare la improcedibilità della esecuzione. Anche se, in questo caso, i creditori si dovrebbero ad affrontare le non trascurabili problematiche connesse alla espropriazione e vendita di un bene indiviso, in cui uno dei comproprietari non è debitore.

Per quanto attiene gli altri beni, bisognerà vedere se rientrano o meno nella comunione. Nel primo caso i creditori potranno procedere al pignoramento del 50% del loro valore. La invito pertanto a leggere gli articoli correlati.

12 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Situazione patrimoniale di un imprenditore Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 12 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria contratti di prestito microcredito e usura e sovraindebitamento - domande e risposte .

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