Sistema previdenziale e assistenziale - domande e risposte

Come vengono calcolati i contributi?

L'INPS fa fronte all'erogazione delle prestazioni a suo carico tramite il prelievo contributivo. Le modalità di calcolo, l'ammontare dell'onere, i soggetti tenuti al versamento ed i termini di pagamento della contribuzione dovuta sono diversi a seconda se trattasi di lavoro dipendente o autonomo.

A quali enti si devono versare i contributi?

All'INPS per le prestazioni previdenziali.
All'INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

Esistono anche altri enti e fondi, per la copertura previdenziale di particolari categorie di lavoratori (es. l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica - INPDAP).

Quali sono i periodi automaticamente compresi nell'anzianità contributiva?

I periodi accreditati su domanda dell'interessato sono:

  • servizio militare;
  • gravidanza e puerperio;
  • malattia e infortunio;
  • servizio civile;
  • aspettativa sindacale;
  • aspettativa per mandato elettorale.

I periodi accreditati automaticamente sono:

  • disoccupazione indennizzata;
  • cassa integrazione guadagni;
  • mobilità;
  • tubercolosi.

Cos'è la previdenza integrativa?

La previdenza integrativa, o previdenza complementare, è una forma di risparmio previdenziale su base volontaria che affianca la previdenza "obbligatoria di base" consentendo al lavoratore di avere un trattamento pensionistico futuro più adeguato alle sue esigenze di vita. Attraverso l'erogazione di una prestazione previdenziale aggiuntiva, aumenta infatti il livello di reddito del lavoratore pensionato.

Chi ha diritto alla pensione?

Tutti i lavoratori che prestano lavoro dipendente, senza distinzione di sesso e nazionalità.
I datori di lavoro devono versare i contributi previdenziali per la pensione dei lavoratori.

Quando si matura la pensione?

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età, che attualmente sono di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, ed il requisito contributivo di 20 anni.

Nel sistema contributivo la pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età che attualmente sono di 57 anni sia per gli uomini che per le donne, 5 anni di contribuzione effettiva, sempre che l'importo della pensione non sia inferiore all'importo dell'assegno sociale aumentato del 20 per cento.  Di tale misura minima non si tiene conto per i lavoratori che hanno almeno 65 anni di età.

Come si calcola la pensione?

Nel sistema retributivo l'importo della pensione è correlato a due elementi:

  • retribuzione calcolata sulla media delle ultime settimane di retribuzioni antecedenti la decorrenza della pensione e l'anzianità contributiva;
  • nel sistema contributivo l'importo della pensione è correlato all'importo dei contributi versati, opportunamente rivalutati. Il montante individuale dei contributi viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione relativo all'età dell'assicurato alla data di decorrenza della pensione.

Posso richiedere il pensionamento anticipato?

Sì, se il rapporto di lavoro cessa per motivi di salute. In questo caso puoi richiedere la pensione di invalidità e l'assegno di invalidità.

Attenzione: Il pensionamento anticipato può essere richiesto solo dai titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Da che cosa sono costituite le pensioni?

Le pensioni erogate dall'INPS sono costituite dalla pensione base, dall'assegno familiare (assegni familiari) se spetta, e dalla tredicesima mensilità.

Le pensioni erogate dagli enti pubblici diversi dall'INPS sono costituite dalla pensione base, dalla indennità integrativa speciale, dalle quote aggiuntive per il coniuge ed ogni figlio e genitore a carico se spettano e dalla tredicesima mensilità.

Cos'è la pensione ai superstiti?

È la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta agli aventi diritto. Ai superstiti spetta:

  • la pensione di reversibilità se la persona deceduta era già pensionata;
  • la pensione indiretta se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa. In tal caso il deceduto doveva aver versato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure doveva essere assicurato da almeno 5 anni di cui 3 anni versati nel quinquennio precedente la morte.

Che cos'è la pensione di inabilità?

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti ed autonomi affetti da una infermità fisica o mentale che possono far valere una anzianità assicurativa pari a 5 anni (260 contributi settimanali), dei quali almeno 3 anni (156 settimane) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione di inabilità.

L'infermità fisica o mentale deve essere accertata dai medici dell'INPS e deve essere tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.

Attenzione: Per ottenere la pensione di inabilità i lavoratori stranieri devono essere titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Cos'è l'assegno ordinario di invalidità?

È un assegno che spetta ai lavoratori dipendenti ed autonomi, affetti da una infermità fisica o mentale, che possono far valere una anzianità assicurativa pari a 5 anni (260 contributi settimanali), dei quali almeno 3 anni (156 settimane) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione di inabilità.

L'infermità fisica o mentale deve essere accertata dai medici dell'INPS e deve essere tale da provocare una riduzione permanente della capacità lavorativa inferiore ad un terzo, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.

L'assegno ordinario di invalidità può essere concesso anche se si svolge attività lavorativa.

Attenzione: per ottenere l'assegno ordinario di invalidità i lavoratori stranieri devono essere titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Cosa devo fare per ottenere il riconoscimento dell'invalidità?

Devi presentare domanda alla Azienda Sanitaria Locale (ASL) del luogo di residenza. Se lo stato di salute o l'handicap che ha portato all'invalidità si aggrava, l'interessato può presentare domanda di riconoscimento della nuova condizione alla ASL.

Attenzione: l'invalidità civile viene riconosciuta soltanto agli stranieri titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Esistono vari gradi di invalidità?

Si, in base al grado di invalidità riconosciuto si ha accesso a diversi benefici quali:

  • assegno mensile di assistenza o indennità d'accompagno (erogato dall'INPS). Questa indennità è erogabile anche ai titolari di un permesso di soggiorno che dimostri il carattere non episodico e di non breve durata del soggiorno stesso;
  • esenzione dal ticket sanitario (concessa dalla ASL);
  • sconto su tessere di trasporto pubblico (rivolgendosi agli Enti di trasporto locali);
  • contrassegno per parcheggiare l'automobile in zone apposite (rivolgendosi allo STA, l'Ufficio Invalidi della circoscrizione di appartenenza);
  • protesi ed ausili (rivolgendosi alla ASL).

Cosa succede in caso di disoccupazione?

L'INPS versa un'indennità al lavoratore disoccupato, nei casi di licenziamento e dimissioni a patto che siano stati versati contributi per almeno 2 anni, di cui almeno uno precedente a dimissioni/licenziamento.

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro e la somma di denaro è versata per un periodo massimo di 180 giorni.

La cassa integrazione guadagni, presso l'INPS, gestisce le prestazioni dovute al lavoratore in caso di:

  • sospensione del lavoro;
  • ristrutturazione o riconversione industriale;
  • crisi aziendale nel settore (in tal caso l'indennità non può essere data per più di 2 anni).

Cos'è l'assegno familiare?

È una somma di denaro destinata ad aiutare il lavoratore o il pensionato ad affrontare il carico di spese dovuto al nucleo familiare. L'assegno familiare varia a seconda del numero dei componenti della famiglia e al reddito complessivo.

Ne ha diritto solo chi ha famiglia a carico. Al versamento della somma provvede l'INPS.

Cos'è l'assegno sociale?

L'assegno sociale è una somma versata ai cittadini che rispondono ai seguenti requisiti:

  • età superiore ai 65 anni;
  • reddito dell'ultimo anno nullo o inferiore al minimo stabilito per legge;
  • per gli stranieri, possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o Status di Rifugiato;
  • residenza in Italia.

A partire dal 1° gennaio 2009, per percepire l'assegno sociale bisognerà anche aver soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale.

Cos'è l'assegno di maternità concesso dal Comune?

È un assegno destinato alle donne che per la maternità non ricevono altra indennità o abbiano ricevuto una somma inferiore a quella stabilita.

In quest'ultimo caso, le lavoratrici riceveranno la differenza.

Lo può chiedere una cittadina straniera?

Sì, se ha il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o ne ha fatto richiesta. In questo ultimo caso, l'assegno viene sospeso fino all'ottenimento del permesso stesso.

Quando deve essere presentata la domanda?

Entro sei mesi dalla nascita del bambino. Anche in caso di affido preadottivo o adozione senza affidamento si deve presentare la domanda entro sei mesi, a patto che il minore non abbia compiuto 6 anni. Se l'affido è internazionale, l'età massima del minore sale a 18 anni.

Attenzione: l'assegno può essere richiesto da una cittadina straniera, quando il minore, anche se non è nato in Italia o non è cittadino di uno stato dell'Unione Europea, è iscritto sul permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di uno dei genitori.

7 gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

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Stai leggendo Sistema previdenziale e assistenziale - domande e risposte Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 7 gennaio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 1 novembre 2017 Classificato nella categoria immigrazione e integrazione .

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  • antonella 19 gennaio 2010 at 12:45

    ciao sono antonella sono operata di aneurismi cerebrali soffro di epilessia trattata con barbiturici afetta da iperinzulinismo ipertensione trattata con farmaci parestesia bilaterale sono in valida lavoro presso unazienda o fatto domanda d inabilita a lavoro oggi e arrivata la notizia che mian dato riduzione meno di un terzo secondo voi e giusto datemi rispota a chispetta l’inabilita

  • rosa 6 agosto 2009 at 09:55

    sono affetta da depressione e disturbi dell’alimentazione da oltre vent’anni, a causa di questi problemi ho perso il lavoro recentemente e sono quindi disoccupata. Mi sono iscritta al centro per l’impiego ed ho fatto richiesta di indennità di disoccupazione all’Inps. Ho anche richiesto la pensione ordinaria di inabilità al patronato Acli.
    e invalidità civile alla Asl (non so ancora nulla la domanda l’ho fatta tranite Inca il 30 maggio 2009). Su che aiuto potrò contare per sopravvivere in queste condizioni?
    grazie Rosa

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