Sinistro stradale ed assicurazione » Chi è tenuto a pagare le spese legali?

Indice dei contenuti dell'articolo


Sinistro stradale ed assicurazione » Chi paga le spese legali per la causa intentata dal danneggiato?

Successivamente ad un sinistro stradale, mi è stata notificata una citazione in causa da parte dell'avvocato dell'altro soggetto coinvolto nell'incidente.

Siccome sono in procinto di dovermi costituire in giudizio con un legale, chi è tenuto a pagare le spese per l'assistenza?

Devo onorarle io o deve pensarci la mia compagnia assicurativa?

Sinistro stradale ed assicurazione » Le spese legali per la causa intentata dal danneggiato sono parzialmente a carico dell'assicurazione

L'onere delle spese sostenute dal cliente per difendersi dalla causa intentatagli dal danneggiato, anche nel caso sia infondata, sono a carico della compagnia assicurativa, ma limitatamente ad un quarto della somma assicurata.

E' bene ricordare che se la somma dovuta al danneggiato risulta superiore al capitale assicurato, le spese di lite devono essere ripartite tra assicurato e assicuratore in proporzione del rispettivo interesse.

Rientrano in tale ipotesi le spese sostenute direttamente dall'assicurato per difendersi in giudizio, mentre le spese di soccombenza dovute al danneggiato vittorioso, graveranno interamente sull’assicuratore.

In questo caso, pertanto, non potranno mai superare il massimale previsto in contratto, salva l’ipotesi di cattiva gestione della vertenza da parte dell'assicuratore.

L’obbligo dell'assicuratore sussiste sia nel caso in cui abbia assunto direttamente, sia nel caso in cui abbia assunto indirettamente la difesa dell'assicurato.

Apposita clausola può prevedere, a tutela dell'assicuratore, che dovendo rimborsare le spese di lite intende verificare tali spese, il cosiddetto patto di gestione della lite, col quale l’assicuratore si impegna contrattualmente ad assumere la gestione della lite.

In questo caso la compagnia assicurativa assume la veste di mandatario ed una sua eventuale responsabilità per l’esito negativo del giudizio può derivare solamente, e salvo patto contrario, dalla violazione dell'ordinario principio di diligenza.

3 Ottobre 2013 · Eleonora Figliolia