SIATEL – I comuni in prima linea nella caccia agli evasori

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La caccia agli evasori da parte dei Comuni ora viaggia attraverso la rete. Da lunedì 9 febbraio, infatti è operativo il sistema “Segnalazioni”, ossia una pagina ad hoc del Siatel, il sistema di comunicazione con l’anagrafe tributaria. Con pochi click, dunque, i Comuni potranno segnalare all’Agenzia delle entrate tutti i potenziali evasori. Viene così semplificata la procedura e stretti i tempi, evitando almeno nella prima fase lo scambio di carte a tutto vantaggio del risparmio dei costi e dell’accelerazione delle verifiche Fiscali.

Nullatenenti ma con la barca, ora controlli più facili –  I Comuni sono chiamati, in cambio di una parte dell’evasione recuperata, a segnalare al Fisco i contribuenti a rischio di evasione, ossia chi, a giudicare dai redditi dichiarati, vive al di sopra delle sue possibilità. In sostanza si cercherà di stanare chi ha quattro case pur denunciandone una sola, o chi chiede di essere esentato dal pagamento dei ticket per reddito pur avendo la barca. Grazie alla possibilità di interscambio dei dati, infatti, gli enti locali avranno accesso ai dati dell’anagrafe tributaria che riguardano i contratti per la fornitura di servizi (luce, gas e acqua), quelli di locazione, i bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie e le informazioni sulle denunce di successione di immobili e potranno stanare i possibili evasori.

siatel

Caccia agli affitti in nero – Nel mirino c’è innanzitutto il settore immobiliare con la caccia agli affitti in nero. Per questo saranno segnalati al Fisco  tutti coloro che hanno ricevuto avvisi di accertamento per omessa dichiarazione ai fini Ici. Altra segnazione, poi, quella relativa ai casi di accertamento per omessa dichiarazione Tarsu o Tia, quando gli occupanti degli immobili sono diversi dai proprietari, e non esiste nessun contratto registrato. E se il capofamiglia è segnalato i controlli scatteranno anche per tutti i componenti del suo nucleo familiare.

Controlli anche sui professionisti – Altro settore destinato ad essere al centro dei controlli è quello degli intestatari di partita Iva. In partica si cercherà do stanare chi svolge un’attività diversa da quella dichiarata, e quindi paga meno tasse del dovuto, oppure chi svolge attività senza avere la partita Iva.

Controlli sulle finte residenze all’estero – Infine i Comuni avranno anche il compito di verificare i dati dei residenti all’estero per scoprire quanti, pur risultando ormai fuori sede da anni, in realtà continuano a vivere in Italia, senza però pagare una lita di tasse. Un settore, quello della ricerca delle residenze stere fittizie che ha dato peraltro molta soddisfazione, in termini di recupero di evasione, negli ultimi tempi.

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19 Febbraio 2009 · Andrea Ricciardi

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