Siamo alla frutta? Si, o forse, no

Diminuiscono i risparmi, ristagna il reddito, aumenta l’offerta di consumo: questo è quanto. Siamo alla frutta? Macchè: la soluzione è bellepronta. Offerte di denaro come se piovesse: credito al consumo, prestiti di liquidità, mutui, cessioni del quinto e quant’altro. Gli Istituti di Credito seri, semiseri, faceti ci fanno CREDITO.

Gli Istituti che vigilano sulla tutela dei consumatori allarmano la nostra attenzione: andateci piano….. , cautela, circospezione! Certo, per i nostri confratelli la situazione è scomoda: in mezzo tra l’incudine e il martello si rischia il sovraindebitamento. Per NOI, professionisti del consumo queste “offerte” costituiscono invece una risorsa, una opportunità per oggi e per gli anni a venire.

84 risulta dalla differenza tra il 130% ed il 46% cioè la distanza che separa il rapporto debito/reddito tra gli Italiani e i consumatori USA. L’economia dei consumi americana, con quel debito, ha tracciato la strada. Noi non potremo sottrarci. Quegli 84 punti di debito dovranno essere recuperati. I nosri “finanziatori” lo sanno e ci offrono indebitamento in tutte le salse. La torta in palio è gigantesca e succulenta.

Di primo acchitto, nel ginepraio delle offerte, una – il tasso zero – mostra un’ottima opportunità. Si propone con un finanziamento a TAN 0 che viene applicato da un finanziatore convenzionato; gli interessi non vengono pagati dal cliente ma dal venditore o dall’istituto erogante o da entrambi.

Il cliente restituisce a scadenza il capitale più le spese – attenzione al TAEG.

Cosè questo? Un processo di AFFILIAZIONE! Se avremo da recuperare lo…STOCK 84.. dovremo spendere oltre il lecito; LORO avranno di che guadagnare: il tasso zero è il loro investimento, in regalo la carta di credito ‘revolving’. FIDELIZZAZIONE si chiama: se usiamo quella carta non avremo scampo.

Se invece riusciamo ad averne….che so 15 o 20, sarà tutta un’altra musica.Essip erchè se acquistiamo una merce mediante il tasso zero avremo una CARTA. Cambiamo operatore: altra merce, tasso zero ed un’altra CARTA e così via. Così avrò acquistato, risparmiato, messo un freno al debito.

Con quelle carte, prese d’infilata,potremo farci una collana che faccia risaltare il nostro decoro professionale. Essì: saranno loro ad essere fidelizzati, non potranno sfuggirci!

Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
12 ottobre 2007

11 Novembre 2007 · Antonio Scognamiglio

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Stai leggendo Siamo alla frutta? Si, o forse, no Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 11 Novembre 2007 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni

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