Come prevenire i servizi a pagamento non richiesti sul proprio telefono cellulare

Servizi a pagamento non richiesti sul proprio cellulare: ecco come difendersi dalle angherie del proprio operatore telefonico.

Innanzitutto, se il servizio a pagamento è attivabile tramite sms, è possibile risolvere il problema attraverso il cosiddetto “barring sms”, cioè un servizio che blocca proprio quegli sms premium che attivano funzioni come oroscopo, chat, ecc.

La procedura di questo utile servizio è differente a seconda dell'operatore.

Con Tim è possibile farlo attraverso il sito, o chiamando il 119 e richiedendo all'operatore di mettere il numero in black list.

Con Vodafone, invece, è possibile visitare la sezione apposita del sito oppure chiamare il 190 e chiedere all'operatore l'attivazione del barring sms.

Con Wind è possibile farlo attraverso il sito o contattando il 155 e richiedendo il blocco dei servizi a sovrapprezzo.

Con H3g (3), invero, è sufficiente andare nella sezione dedicata del sito o chiamare il 133 e richiedere l'attivazione del servizio barring sms.

Con Postemobile, infine, devi inviare il modulo che trovi sul sito, via fax o via posta tradizionale, richiedendo il blocco dei servizi a sovrapprezzo. Il barring sms è molto utile ma devi tenere presente che ha una controindicazione: attivandolo blocchi, infatti, anche gli sms di servizi a pagamento attivati volontariamente.

Per tutti gli altri servizi, una buona abitudine, durante la navigazione col tuo smartphone, è quella di evitare accuratamente di cliccare sui banner pubblicitari. Occhio: si attivano anche semplicemente sfiorandoli.

Altra raccomandazione è quella di controllare sempre il proprio credito e, qualora si notasse qualche anomalia, chiamare il proprio operatore richiedendo esplicitamente la disattivazione immediata del servizio.

Buona norma è far seguire alla telefonata anche un reclamo scritto, indirizzato alla propria compagnia telefonica, in cui si ribadisca la volontà di disattivare il servizio non richiesto e chiedere la restituzione di quanto indebitamente sottratto.

Se l'operatore non risponde entro 40 giorni o se rispondesse negativamente, è doveroso contattare il comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com.).

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