Quando l'ex coniuge non versa le spese straordinarie

Dopo la separazione, se l'ex coniuge non affidatario della prole si rifiuta di provvedere a versare la metà delle spese straordinarie in favore della prole, il coniuge che ha anticipato gli oneri può agire direttamente, per il recupero del credito, con precetto, utilizzando come titolo esecutivo il verbale di separazione. Per far questo è necessario, però, che ci siano prove documentali.

Per il recupero di queste somme, secondo la Cassazione, è possibile agire sulla base del verbale presidenziale di separazione, anche provvisorio, e redigere un atto di precetto da notificare al genitore inadempiente.

Non è quindi necessario fare la trafila in tribunale per chiedere un decreto ingiuntivo.

Pertanto, va detto che quanto stabilito dal Tribunale nel procedimento di separazione, è già un titolo esecutivo e quindi già efficace per procedere a un pignoramento.

È possibile però procedere con un precetto, anziché con un decreto ingiuntivo, solo se gli oneri richiesti abbiano i requisiti della certezza e della liquidità.

Questo significa che le spese devono essere indicate in maniera dettagliata e comprovate tramite documenti fiscali.

Inoltre, non è necessario che sulle suddette spese straordinarie gli ex coniugi si siano precedentemente accordati.

Infatti, trattandosi di spese sostenute per eventi imprevedibili, il coniuge che le ha anticipate ha già di per sé diritto a ottenere la restituzione dell'altra metà della quota gravante sull'ex.

13 marzo 2014 · Gennaro Andele

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