Separazione personale » Restituzione beni? Va dimostrata la proprietà

In tema di separazione personale, qualora il coniuge pretenda la restituzione di denaro e beni dal consorte deve dimostrare la non contitolarità degli stessi.

Nei confronti dei beni cointestati ai coniugi vige la presunzione di comproprietà ai sensi dell’art. 1298 c.c.. Per cui non potrà chiedere il recupero di tali beni il marito che non dimostri di esserne l’esclusivo proprietario.

Questo l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, con sentenza 23002/14.

Da ciò che si evince dalla pronuncia in esame, opera sempre la presunzione di comproprietà delle somme sul conto corrente o degli immobili salvo prova contraria.

A parere degli Ermellini, infatti, nei confronti dei beni cointestati ai coniugi vige la presunzione di comproprietà: da ciò ne deriva che il coniuge che voglia recuperare la proprietà di uno o più di tali beni deve dimostrare di esserne l’esclusivo proprietario. Al contrario, si considerano automaticamente al 50% di entrambi.

Pertanto, pensateci due volte prima di far sparire le somme dal conto durante la causa di separazione personale.

Difatti, potrebbe sussistere il reato un’appropriazione indebita, a meno che non si dimostri la proprietà esclusiva dei beni prelevati.

31 Ottobre 2014 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Separazione personale » Restituzione beni? Va dimostrata la proprietà Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 31 Ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia monoparentale e di fatto - unioni civili - diritto separazione e divorzio Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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