Separazione giudiziale - quando uno dei coniugi non ha intenzione di aderire ad un accordo di separazione consensuale

Qualora, invece, l'altro coniuge non si mostri intenzionato ad aderire alla richiesta seguendo un procedimento congiunto, dovrà instaurarsi una vera e propria causa, cosiddetta separazione giudiziale.

La separazione giudiziale ha tempi lunghi: solo in primo grado, la durata è di diversi anni e, in caso proseguisse negli ulteriori gradi di giudizio Appello e Cassazione, potrebbe risultare un vero e proprio calvario.

Ciò comunque non precluderà il diritto ad ottenere la separazione richiesta se ve ne siano tutti i presupposti di legge.

Durante la prima udienza, il Presidente del Tribunale dovrà dare i cosiddetti provvedimenti temporanei e urgenti, modificabili nel corso e/o all'esito del giudizio, ritenuti opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi, su tutte quelle questioni sulle quali i coniugi non abbiano trovato un accordo.

In particolare il giudice deve decidere:

  • sull'assegnazione della casa coniugale
  • sulle modalità di affidamento dei figli
  • sul contributo al mantenimento dovuto alla prole da parte del genitore non convivente
  • sull'assegno di mantenimento eventualmente spettante al coniuge

Questi provvedimenti potranno essere oggetto di riforma da parte della Corte d'Appello con l'emissione di una nuova sentenza.

A sua volta può essere presentato ricorso in Cassazione contro questa nuova sentenza.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.




Cerca