Separazione fittizia - Refezioni scolastiche e asili nidi, tasse universitarie, bonus energia

Per calcolare le tariffe dovute ai comuni per usufruire dei servizi mensa delle scuole o degli asili nido, per ottenere contributi sociali (aiuto per l'affitto o bonus energia), per stabilire l'ammontare delle tasse universitarie, dal 1999 è stato istituito l'ISEE, un sistema di calcolo della situazione economica che tiene conto oltre che del reddito ai fini IRPEF del nucleo familiare, anche del patrimonio mobiliare e immobiliare.

La base principale del calcolo dell'ISEE è la famiglia, ovvero tutti coloro che compongono lo stato di famiglia anagrafico.

Nell'ISEE devono confluire tutti i redditi e i patrimoni dei membri, senza nessuna esclusione, anche se tra di essi non vi è alcun rapporto di parentela o di affinità.

A questa regola fa eccezione il caso in cui uno dei coniugi abbia residenza altrove e quindi faccia parte di un altro stato di famiglia anagrafico: quest'ultimo dovrà necessariamente essere inserito nell'ISEE del coniuge pur avendo diversa residenza. Di questa eccezione non si tiene conto se il coniuge è separato o divorziato (sempreché la sua residenza sia altrove).

Prendiamo il caso di una famiglia monoreddito composta da padre, madre, 1 figlio maggiorenne e 1 minorenne.

I due coniugi hanno una casa di abitazione di proprietà.

Il reddito del padre è di euro 24.500 euro, egli ha aperto anche conto corrente bancario dove tiene 4.000 euro; la madre ha un libretto di risparmio alla posta con 2.000 euro.

Dovendo pagare l'asilo nido e le tasse universitarie e volendo richiedere il bonus energia per il gas e l'energia elettrica, la famiglia compilerà l'ISEE, che sarà pari a euro 11.651.

Nel caso in cui i coniugi si separino e i figli rimangano con la madre l'ISEE sarà pari a euro 42 euro.

La differenza del risultato ISEE comporterà un notevole risparmio nelle tariffe e nelle tasse universitarie: da euro 254,30 al mese nel caso in cui la coppia sia unita a zero nel caso in cui la coppia sia separata; da euro 3,45 a zero per i buoni pasto delle mense scolastiche. Nessuna differenza, per la frequentazione dell'università: in entrambe i casi i genitori non dovranno sborsare niente.

Inoltre, se la famiglia resta unita, non ha diritto al bonus energia (perché il limite ISEE per usufruirne è di euro 7.500), se invece risulta separata, potrà ricevere annualmente 103 euro di sconto sulla bolletta del gas e 124 euro sulla bolletta dell'energia elettrica.

Prendiamo il caso di una famiglia con un figlio minore e uno maggiorenne, dove entrambi i coniugi hanno un reddito (di 25.000 euro a testa), la casa di abitazione di proprietà intestata a lui e lei e 4.000 euro a testa sul conto corrente. L'ISEE sarà pari a euro 28.392. Nel caso di separazione personale o divorzio e l'allontanamento di uno dei due coniugi dal nucleo familiare, l'ISEE sarà pari a 14.586 euro.

Di conseguenza, le tariffe e tasse oscilleranno in questo modo: da 374,30 euro a 286,80 euro per l'asilo nido, da 4,10 euro a 5,40 per i buoni pasto. La spesa per la frequenza del ragazzo all'Università non cambierà perché i genitori, uniti o separati, rientrerebbero, in entrambi i casi, nella fascia di ISEE che va da euro 17.000 a 40.000, così come non avranno in nessun caso diritto al bonus energetico.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca