Separazione fittizia ai tempi della crisi per pagare meno tasse » Come funziona

Più che il cuore, conta il poter tirare avanti e il fenomeno, ormai dilagante, delle coppie che optano per la separazione (solo sulla carta) per pagare meno tasse è più diffuso di quello che si possa pensare.
Così come la scelta di non sposarsi per non perdere vantaggi fiscali o di ricevere dal Comune l'erogazione di un servizio sociale.

Anche dopo 25 anni di matrimonio, si può prendere la decisione di effettuare una separazione fittizia.

Di solito viene consigliata dal commercialista, ed è eseguita esclusivamente per motivi economici.

Questo il profilo: famiglia composta da tre persone, un unico lavoratore, 1400 euro al mese. Consorte e figli a suo carico. Un solo coniuge, pertanto, a sopperire ad esigenze economiche di tutta la famiglia.

Anche con agevolazioni e sgravi fiscali (uno sconto esiguo, 600 euro l'anno), non si tira avanti.

Con la separazione, invece, il coniuge senza reddito può usufruire di una pensione sociale che si aggira intorno agli 800 euro (mensili) circa.

Dopo la separazione, quindi, sicuramente ci sono parecchi vantaggi in più. Infatti, mentre prima bisognava fare attenzione alle spese o bastava un imprevisto per far si che fosse impossibile mettere da parte qualcosa, ora non è più così. Non si tratta di furbizia, ma solo di fare una vita dignitosa.

I costi separazione? Una parcella 700 euro in media, da pagare all'avvocato, una cifra abbordabilissima.

Controlli fiscali? Non avvengono, anche se se vive insieme. Le coppie possono anche essere separate in casa. Nessuno, se ne accorgerebbe.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su separazione fittizia ai tempi della crisi per pagare meno tasse » come funziona. Clicca qui.

Stai leggendo Separazione fittizia ai tempi della crisi per pagare meno tasse » Come funziona Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 26 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia monoparentale e di fatto - unioni civili - diritto separazione e divorzio Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca