La procedura per la separazione personale ed il divorzio davanti al Sindaco

Un'altra possibilità offerta ai coniugi per evitare di recarsi in tribunale, è quella di effettuare una richiesta congiunta innanzi al sindaco del comune di residenza di uno dei due coniugi oppure del comune in cui è stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, con l'assistenza facoltativa di un avvocato, per trovare un accordo di separazione personale, per una richiesta congiunta di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o per richiedere la modifica delle condizioni di separazione personale o di divorzio.

In questi casi non è quindi obbligatoria la presenza di un avvocato, ma è facoltativa.

Questa possibilità di concludere un accordo innanzi al sindaco, quale ufficiale dello stato civile, non è però consentita nel caso in cui i coniugi abbiamo dei figli minori o dei figli maggiorenni ma incapaci, portatori di handicap grave o non autosufficienti economicamente.

Altra condizione è che l'accordo tra i coniugi non può contenere patti di trasferimento patrimoniale.

Solamente nel caso di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di scioglimento del matrimonio secondo condizioni concordate, il sindaco, una volta ricevute le dichiarazioni dei coniugi, li convoca per comparire di fronte a sé entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, per poter confermare l'accordo. Nel caso in cui i coniugi non compaiano in municipio, non è possibile confermare l'accordo.

L'accordo raggiunto è equiparato ai provvedimenti giudiziali.

13 novembre 2014 · Genny Manfredi

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