Segnalazione in Centrale Rischi per eventi pregiudizievoli

Dopo richiesta alla mia banca di un fido mi è stato comunicato che la mia richiesta non può essere accettata in quanto risulta nella banca dati Cerved una pregiudizievole di pignoramento da parte di un’altra banca, nei miei confronti risalente al 2010. All’epoca dei fatti avevo trovato un accordo con la banca creditrice nel quale mi impegnavo a restituire a rate il mio debito, infatti ho adempiuto regolarmente ai pagamenti fino all’estinzione del debito e nel 2011 ricevevo comunicazione dal Tribunale dove la banca creditrice ritirava la procedura di pignoramento nei miei confronti. Volevo gentilmente chiedervi se è lecito che il mio nominativo sia ancora nelle banche dati come cattivo pagatore ed inoltre come posso fare per avere la cancellazione dalle suddette banche dati.

I dati trattati dal gestore di una centrale rischi privata, ai fini dell’erogazione del servizio di informazione commerciale, possono essere raccolti, tra l’altro, anche presso fonti pubbliche, quali, a titolo esemplificativo, gli atti immobiliari, pregiudizievoli ed ipocatastali, conservati nei registri gestiti dall’Agenzia delle Entrate, tra i quali rientrano le ex Conservatorie dei registri immobiliari (articolo 3, punto 2 lettera a del Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale, provvedimento 479/2015).

Il trattamento di informazioni legate ad eventi negativi provenienti da fonti pubbliche è soggetto, fatti salvi eventuali termini più restrittivi previsti da specifiche norme di legge, ad un limite temporale di conservazione da parte del fornitore del servizio che, nel caso di atti pregiudizievoli ed ipocatastali, è pari a dieci anni dalla data della loro trascrizione o iscrizione, salva l’eventuale loro cancellazione prima di tale termine, nel qual caso verrà conservata per un periodo di due anni l’annotazione dell’avvenuta cancellazione (articolo 7, punto 4, lettera b, del codice deontologico).

Pertanto, quello che, per ora, è nel suo diritto chiedere al gestore della Centrale rischi Cerved è l’aggiornamento della pregiudizievole relativa al pignoramento con l’integrazione della nota attestante il conseguente adempimento e la successiva rinuncia del creditore a proseguire l’azione esecutiva.

Solo nel 2020 potrà pretendere la cancellazione della segnalazione.

Un pignoramento su immobile di proprietà viene segnalato come pregiudizievole in conservatoria: quando viene pagato il debito ed estinto il pignoramento, è possibile chiedere la cancellazione di quest’ultimo alla conservatoria? E a chi va richiesto (dato che è un dato fornito da Cerved)?

Il codice deontologico sulle informazioni commerciali adottato nel 2016 dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, individua le adeguate garanzie e modalità di trattamento dei dati personali a tutela dei diritti degli interessati da porre in essere nel perseguire le finalità di informazione commerciale.

Le informazioni relative ad atti pregiudizievoli ed ipocatastali (ipoteche e pignoramenti) possono essere conservate per un periodo di tempo non superiore a 10 anni dalla data della loro trascrizione o iscrizione.

Qualora, dopo aver pagato il debito ed estinto così il pignoramento, si riesca ad ottenere la cancellazione della trascrizione ad opera del creditore soddisfatto (o su istanza giudiziale promossa dal debitore esecutato) si può chiedere al gestore della centrale rischi Experian-Cerved la cancellazione della posizione censita in archivio: tuttavia per due anni verrà conservata, comunque, l’annotazione dell’avvenuta cancellazione.

Un pignoramento effettuato nel 2012 e sistemato integralmente nel 2014, risulta ancora nelle pregiudizievoli di conservatoria (dati cerved). E’ cancellabile? dopo quanto tempo dal pagamento? A chi va fatta la richiesta?

Purtroppo, il trattamento di informazioni legate ad eventi negativi provenienti da fonti pubbliche (quali i Tribunali) è soggetto ad un limite temporale di conservazione da parte del fornitore del servizio che, nel caso di atti pregiudizievoli ed ipocatastali, è pari a dieci anni dalla data della loro trascrizione o iscrizione (articolo 3, punto 2 lettera a del Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale, provvedimento 479/2015).

9 Settembre 2018 · Lilla De Angelis

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Stai leggendo Segnalazione in Centrale Rischi per eventi pregiudizievoli Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 9 Settembre 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Luglio 2020 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi

Commenti e domande

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  • Anonimo 25 Settembre 2020 at 07:05

    Vorrei sapere se è lecito che dopo la notifica di pignoramento presso terzi (banca) a mio marito solo perché il conto è cointestato con me, anche io risulto segnalata alla banca dati e non posso accedere a nessun tipo di credito. Tra le altre cose appena ci è stato notificato il pignoramento mio marito ha pagato e controparte ha fatto gli avvisi di legge alla banca ed infatti il pignoramento non era neppure stato depositato in tribunale.

    Dunque volevo sapere come fare per togliere la mia segnalazione dato che non ero debitore, inoltre mi dite se è giusta la segnalazione di mio marito? Vorrei precisare che il debito derivava da una sentenza e la controparte ha notificato il pignoramento nonostante mio marito avesse detto che avrebbe pagato. Ora ci troviamo rovinati perchè, come detto, neppure io posso chiedere un prestito.

    • Simone di Saintjust 25 Settembre 2020 at 07:31

      Nel suo caso si tratta di dati pubblici, relativi ad azioni esecutive come il pignoramento del conto corrente, prelevati dalle cancellerie del tribunale (e non forniti ad un Sistema di Informazioni Creditizie – SIC – dal creditore insoddisfatto in seguito a finanziamento non rimborsato dal debitore inadempiente). Tali dati, pubblici, vengono censiti da società specializzate nel fornire informazioni commerciali e imprenditoriali a chi ne fa richiesta. Evidentemente suo marito opera come amministratore, socio di compagini societarie o è titolare di un’impresa individuale. L’informazione commerciale resa disponibile in queste banche dati specializzate rileva che c’è stato un pignoramento, in seguito a sentenza non ottemperata da Pinco Pallino, di un conto corrente intestato a Pinco Pallino e a Sempronia Pallino (coniuge di Pinco Pallino). La segnalazione del coniuge non debitore è, pertanto, indiretta e deriva esclusivamente dalla descrizione del bene pignorato a seguito della sentenza non ottemperata da chi ne era obbligato. La circostanza che il debitore sottoposto ad azione esecutiva si sia dichiarato disponibile ad ottemperare, se non dopo la notifica del precetto, solo dopo la notifica del pignoramento è assolutamente irrilevante. Per quanto riguarda il diniego alle richieste di finanziamento da parte di Sempronia Pallino, coniuge non debitrice del debitore esecutato, essa non può essere direttamente correlata alla registrazione delle informazioni provenienti dal tribunale: al giorno d’oggi non è facile ottenere un prestito.