Scrittura privata in un eventuale pignoramento mobiliare

Fallimento azienda e pignoramento

Nel 2008 ho firmato una fideiussione di 150.000 euro, ero tranquillo perché i clienti pagavano e in ogni caso non avevo nulla a me intestato, la casa è sempre stata di mia moglie e per i beni mobili avevo ceduto la parte tutta proprietà a mia moglie con scrittura privata e lei ha provveduto a pagarli con bonifico ad aprile 2010.

Causa crisi nel 2009 l'azienda è fallita.

Nel mese di Novembre 2010 la banca mi ha inviato decreto ingiuntivo per uno scoperto di 112.000,00 euro, non avendo disponibilità finanziarie, ho cercato di trovare una soluzione con la banca, soluzione che non è arrivata e nel frattempo erano scaduti i termini per una opposizione legale.

Giorni fa mi è arrivato l'atto di precetto a cui ho fatto opposizione entro il termine del 30 Agosto.

Nel ricontrollare le carte mi sono accorto che la scrittura privata mancava la data certa, sono andato da un pubblico ufficiale a farla validare il primo di settembre (due giorni fa).

Cosa mi devo aspettare?

La scrittura è valida? Sono molto confuso….

Non ho capito, se perdo l'opposizione (quasi certo) posso far valere la scrittura privata ad un eventuale pignoramento?

La data certa deve essere anteriore alla formazione dell'atto esecutivo

Ci può provare: la data certa deve essere anteriore alla formazione dell'atto esecutivo (decreto ingiuntivo), ma ufficiale giudiziario e creditore potrebbero non eccepire la cosa.

Inoltre, a meno che lei non abbia una residenza prestigiosa con arredi di valore, dubito che, data l'entità dell'esposizione debitoria, il creditore proceda per pignoramento presso la residenza del debitore.

12 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Scrittura privata in un eventuale pignoramento mobiliare Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 12 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 6 febbraio 2017 Classificato nella categoria pignoramento - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • dante.s 14 settembre 2012 at 18:29

    Ho subito il pignoramento di 1/5 dello stipendio causa firme a garanzia rilasciate a istituto bancario, che si compone di paga base + una parte detta “a forfait” che in pratica è il pagamento di un certo numero di ore straordinarie ( ed in effetti la dicitura sulla busta paga è “Forfait straordinari”). Un conoscente mi dice che il quinto dovrebbe essere calcolato solo sulla retribuzione ordinaria al netto delle trattenute escludendo quindi gli straordinari. C’è qualcosa di vero in tutto cio? Se altri creditori dovessero richiedere pignoramento di un’ulteriore parte di stipendio, e tra questi Equitalia, possono arrivare sempre e comunque ad un massimo della metà, o vi è qualche altra limitazione? esiste una cifra limite minima che deve rimanere impignorato per poter permettere a un debitore una normale “sopravvivenza”? Scusatemi e grazie per l’eventuale vostra attenzione.
    Dante

    • Ludmilla Karadzic 14 settembre 2012 at 19:04

      Esiste un minimo vitale, il cui importo si aggira intorno ai 460 euro che è considerato impignorabile. Il pignoramento dovrebbe interessare anche le voci straordinarie.

      Per il resto l’argomanto è trattato in modo approfondito in questa sezione.

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