Schemi di recupero crediti

Ai sensi dell’articolo 910 del codice civile il creditore, per conseguire quanto gli è dovuto, può fare espropriare i beni del debitore, secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile. Il creditore può scegliere tra diverse procedure esecutive (pignoramento presso terzi, pignoramento mobiliare o immobiliare), dando inizio anche a più procedimenti contemporaneamente.

Questo, naturalmente, avviene quando tutti gli sforzi per una regolazione extragiudiziale dei debiti sono falliti. Di seguito gli schemi delle procedure legali che vengono attivate per il recupero dei crediti.

Schemi di procedure per la regolazione dei debiti in scadenza

Schemi di procedure per la regolazione dei debiti in scadenza

7 Ottobre 2011 · Rosaria Proietti

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Approfondimenti

Recupero crediti - schemi di procedure giudiziali
Per porre una domanda sulle procedure di recupero crediti giudiziale per i debiti in scadenza, sul decreto ingiuntivo, sul precetto, sul pignoramento mobiliare ed immobiliare, sulle cause di sovraindebitamento, sul come uscire da una situazione di sovraindebitamento, sui debiti e su tutti gli argomenti correlati, vai al forum. Di seguito, gli schemi delle procedure legali che vengono attivate per il recupero dei crediti. ...

Aste giudiziarie nel processo esecutivo di recupero crediti
Le Aste Giudiziarie sono l'atto del processo esecutivo, disposto dal Giudice dell'Esecuzione su richiesta del creditore procedente, allo scopo di alienare forzosamente i diritti del debitore,  sui propri beni mobili ed immobili, al soggetto che risulta esser il maggior offerente. Il ricavato della vendita sarà ripartito a favore del creditore procedente e degli intervenuti nel rispetto delle cause di prelazione, al fine di soddisfare il loro diritto di credito rimasto inadempiuto. Il processo esecutivo inizia con l'atto di pignoramento che ha l'effetto di porre  i beni pignorati ad un vincolo di indisponibilità finalizzato alla liquidazione e alla soddisfazione del creditore. ...

Le telefonate e gli SMS degli addetti al recupero crediti possono integrare il reato di molestia o disturbo al debitore
Abbiamo spesso invitato i debitori a rivolgersi all'Autorità giudiziaria con un esposto denuncia a fronte delle insistenti telefonate effettuate dagli addetti al recupero crediti che si reiterano nel tempo, anche dopo la chiara diffida verbale del debitore ad astenersene. Il diritto del debitore a non essere molestato via telefono, o attraverso SMS, poggia sull'articolo 660 del Codice penale che configura il reato di molestia o disturbo alle persone. Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l'arresto fino ...

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Stai leggendo Schemi di recupero crediti Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 7 Ottobre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Aprile 2018 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore – sovraindebitamento garanzie e fideiussioni – responsabilità patrimoniale » mini guide Inserito nella sezione recupero crediti

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