Notifica degli atti effettuata al vecchio indirizzo - nuovo intervento Cassazione del 2008

La cartella di pagamento può essere fermata dal cambio di residenza. E' illegittimo notificare l'accertamento a un indirizzo diverso da quello di residenza.

La Cassazione ha accolto un ricorso in merito affermando che, ai fini delle notifiche degli accertamenti, i cambi di residenza del contribuente hanno effetto “dal momento dell'avvenuta variazione e non dal sessantesimo giorno successivo”.

Quindi anche una notifica fatta (o inviata, nel caso di notifica a mezzo raccomandata AR) solo alcuni giorni dopo il cambio di indirizzo è da ritenersi nulla (Cass. sentenza 26542/08).

Il cambio di residenza decorre dalla data in cui il comune di nuova residenza, dopo aver espletato le dovute verifiche, iscrive il richiedente nella propria anagrafe dei cittadini residenti ed invia richiesta di cancellazione all'anagrafe del comune in cui il cittadino aveva la vecchia residenza.

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Stai leggendo Notifica degli atti effettuata al vecchio indirizzo - nuovo intervento Cassazione del 2008 Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 28 settembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria multe accertamento infrazione notifica verbale pagamento sanzione o ricorso » mini guide Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento.



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