Indice del post schemi di decadenza e prescrizione delle multe

Dal 13/8/2010 la notifica del verbale di accertamento deve essere fatta entro 90 giorni dall'identificazione dei responsabili. In materia di contravvenzioni previste dal Codice della strada, sono stati ridotti a 90 i giorni entro cui deve essere inviato il verbale di accertamento (prima il termine era di 150 giorni). Il Codice della strada, infatti, prevede per le violazioni commesse dal 13/8/2010 che la notifica del verbale di accertamento sia  fatta entro 90 giorni dall'identificazione dei responsabili dell'infrazione, da quando, cioè, l'amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione, considerando ciò che risulta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) [ ... leggi tutto » ]

Il termine iniziale da cui si calcolano i 90 giorni può coincidere: con il giorno in cui la violazione è stata commessa (questa è l’ipotesi più frequente) con il giorno in cui sia stato oggettivamente possibile - per l’organo di polizia - effettuare l’accertamento dell'infrazione (per esempio, pensa all'esigenza di ricostruire la dinamica di un incidente stradale) con il giorno in cui l’organo acceratore si è trovato nella condizione di conoscere effettivamente i tuoi dati per operare la notifica della busta di colore verde Bada bene, questa ultima ipotesi può farti cadere in errore quando effettui il calcolo dei [ ... leggi tutto » ]

Il problema è questo: quando la Polizia accerta una multa e non la contesta immediatamente (pensa al caso dell'autovelox), l’unico dato a sua disposizione è il numero di targa del veicolo incriminato. Per risalire all'intestatario del veicolo l’organo di polizia effettua una visura presso il P.R.A. (pubblico registro automobilistico) o presso l’archivio nazionale dei veicoli immatricolati. Può accadere che i dati anagrafici risultanti dalla visura non siano aggiornati in ordine all'effettivo proprietario del veicolo all'epoca dell'infrazione. Se colui che ha ricevuto la notifica del verbale dimostra di non essere più il proprietario del veicolo incriminato, l’organo accertatore può procedere [ ... leggi tutto » ]

Secondo il costante indirizzo della Corte Costituzionale (sentenze nn. 69/94 - 477/02 - 28/04 - 97/04), il termine di scadenza dei 90 gg. coincide con il giorno in cui l’organo di polizia ha consegnato il verbale all'ufficio postale per effettuare la spedizione. Questo giorno viene indicato nel verbale di accertamento nella parte dedicata alla relata di notifica e generalmente trovi riportata questa frase si attesta che il presente verbale è stato spedito in data ___/___/___ Ragion per cui, l’organo di polizia che ti ha elevato la multa non è responsabile per eventuali ritardi compiuti dalle Poste nella consegna materiale [ ... leggi tutto » ]

Per contestare le multe per infrazione al CdS innanzi al Giudice di Pace hai 30 giorni di tempo: per quelle accertate prima del 6 ottobre 2011 il termine per ricorrere presso il giudice di pace è di 60 giorni, mentre resta fissato in 60 giorni il termine utile per impugnare la sanzione innanzi al Prefetto. Questo termine inizia a decorrere da quando effettivamente vieni a conoscenza della multa. Se il giorno dell'infrazione guidavi il veicolo incriminato e l'agente di polizia ti ha fermato per multarti è evidente che da quel preciso istante conosci la contravvenzione. Tuttavia il Codice della [ ... leggi tutto » ]

Per una corretta opposizione a una multa ingiusta devi scoprire quale “ufficio” del giudice di pace è competente a ricevere la tua difesa. Segui il criterio del luogo in cui è stata commessa l’infrazione.  Quando hai commesso una violazione nella tua città, ti risulterà facile individuare l’organo giudiziario competente. Spesso capita però che il verbale di accertamento indica località non conosciute, perché visitate - ad esempio - solo in occasione di vacanze estive. In questo caso, avrai maggiori difficoltà nell’individuazione del giudice di pace competente.  Per risolvere il problema ti consiglio di utilizzare questo potente database del Ministero della Giustizia. [ ... leggi tutto » ]

Il valore della causa equivale alla sanzione intera (o alla somma delle sanzioni intere, se più verbali sono inclusi nel medesimo ricorso). In altre parole, è la sanzione minima (se pagata entro 60gg dalla notifica), moltiplicata per due, oltre le spese di notifica, se ce ne sono. Ad esempio, se la sanzione è di  Euro 155 euro + Euro 5,50 di spese di notifica, il valore della causa sarà di Euro 315,50 (155 x 2 + 5,50). Per i dettagli sulle modalita' di versamento vedi  il sito dell'Agenzia delle Entrate. L'importo del contributo unificato è determinato in base al valore [ ... leggi tutto » ]

In particolare del comma 154 della Legge 24 dicembre 2007 numero 244 (Finanziaria 2008) che stabilisce testualmente che “A decorrere dal 1° gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relative a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285, per i quali, alla data dell'acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo”. Si noti bene che la norma fa riferimento alle sanzioni [ ... leggi tutto » ]

Le azioni proponibili da colui al quale è stata notificata una cartella di pagamento o un avviso di mora per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie, in rapporto agli articoli 27 legge numero 689/81 e 206 del codice della strada - come affermato dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze sono: 1. l’opposizione all'esecuzione ex articolo 615 codice di procedura civile; 2. [ ... leggi tutto » ]

L'opposizione all'esecuzione è, invece, il rimedio processuale da adottare quando l'opponente o contesta l’illegittimità della iscrizione al ruolo per omessa notifica della stessa cartella, e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l’iscrizione al ruolo, o adduce fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, come, ad esempio, la prescrizione maturata dopo l’irrogazione della sanzione o il pagamento di quest’ultima. Con la conseguenza che se il rimedio è esperito prima dell'inizio dell'esecuzione, giudice competente deve ritenersi, in applicazione del criterio dettato dall'articolo 615, primo comma, codice di procedura civile, quello ritenuto idoneo dal legislatore a conoscere della sanzione, [ ... leggi tutto » ]

L’opposizione agli atti esecutivi, ai sensi dell'articolo 617 codice di procedura civile, deve essere attivata (nel termine di 20 giorni dalla notifica della cartella) nel caso in cui si contesti da parte dell'interessato la ritualità formale della cartella esattoriale o si adducano vizi di forma del procedimento di esecuzione esattoriale, compresi i vizi strettamente attinenti la notifica della cartella o quelli riguardanti i successivi avvisi di mora. Deve rilevarsi, in proposito, che la proponibilità delle su esposte opposizioni di cui agli articoli 615 e 617 codice di procedura civile davanti al giudice ordinario non risulta preclusa, per ormai costante [ ... leggi tutto » ]

Il Prefetto emette ordinanza - ingiunzione di pagamento oppure provvedimento di archiviazione avverso il ricorso ove non ritenga fondato l'accertamento, entro 120 ggiorni dalla ricezione degli atti completi da parte dell'organo accertatore. In alternativa al ricorso al Prefetto, i soggetti possono proporre ricorso al Giudice di Pace competente per il territorio dove è stata commessa la violazione entro 60 gg. dalla contestazione o notifica della violazione. Secondo una parte della giurisprudenza è illegittimo disporre il fermo amministrativo del veicolo o l'ipoteca esattoriale sulla casa  a garanzia di sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada, anche se si tratta di prassi frequente adottata [ ... leggi tutto » ]

Si parla di raddoppio della multa impropriamente. Si dovrebbe dire: entro 60 giorni e' possibile pagare la sanzione minima (ridotta) prevista per quell'infrazione. Trascorso tale periodo si applica invece "la meta' della sanzione massima". Siccome la minima e' spesso (non sempre) circa 1/4 di quella massima, questo meccanismo fa si [ ... leggi tutto » ]

27 settembre 2011 · Giuseppe Pennuto

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Stai leggendo Indice del post Schemi di decadenza e prescrizione delle multe Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 27 settembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 26 ottobre 2017 Classificato nella categoria multe accertamento infrazione notifica verbale pagamento sanzione o ricorso » mini guide del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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